Fiere

Ecco GIC, Giornate Italiane del Calcestruzzo

Il vicesindaco di Piacenza, avv. Elena Baio, il Presidente di Piacenza Expo Giuseppe Cavalli e quinto da sinistra, Fabio Potestà, amministratore della Mediapoint Communications srl.

E’ in svolgimento  alla Fiera di Piacenza la tre giorni piacentina dedicata al calcestruzzo. Alla seconda edizione di GIC – Giornate Italiane del Calcestruzzo/Italian Concrete Days – è presente l’intera filiera del calcestruzzo, in tutte le sue molteplici diramazioni. 245 espositori (più del doppio rispetto alla precedente edizione) 3 diversi padiglioni, 68 patrocini e 1.840 visitatori il primo giorno, sono un ottimo punto di partenza per la manifestazione piacentina.

Ponte Polcevera: cosa farne?

Al via anche l’attività convegnistica: il GIC si è aperto con una coinvolgente Tavola Rotonda sul tema: “14 agosto 2018: dal crollo del viadotto Polcevera di Genova una svolta per le infrastrutture italiane?”.  I relatori hanno sottolineato come il calcestruzzo sia di per sé un materiale resistente e durevole. Per Giuseppe Marchese di Federbeton, il calcestruzzo continua ad essere il materiale più duttile e al tempo stesso economicamente sostenibile. La tecnologia – ha sottolineato – ci consente oggi di intervenire sul materiale adattandolo alle necessità dei singoli progetti, con una durabilità anche di cento anni, come nel caso del Ponte di Lisbona o di 150 anni nel caso delle paratie del Mose. Il materiale in sé non deve quindi essere messo sotto accusa e tanto meno il progetto, come ha spiegato Tullia Iori, docente di Storia dell’Ingegneria Strutturale dell’Università di Roma. Il problema quindi risiede non nel progetto o nel materiale, ma nella mancata manutenzione. E di fronte all’attuale dilemma se demolire e ricostruire il ponte ex novo o intervenire ristrutturandolo, da più parti si è levata una voce unanime:  sarebbe auspicabile avviare al più presto un intervento di recupero che potrebbe risolvere il problema in pochi mesi.

Calcestruzzo: amico o nemico?

Il calcestruzzo è un materiale versatile, trasversale e “amico”, al di là della frequente demonizzazione della cementificazione. Per durabilità, plasticità, sicurezza e sostenibilità rappresenta la soluzione ideale per le infrastrutture stradali, per gli impianti produttivi e le architetture innovative, per l’edilizia scolastica e per le opere necessarie a garantire la sicurezza del territorio. La Concrete Conference, organizzata da Federbeton, sul tema: “Calcestruzzo per #muovere, #produrre, #educare #proteggere” è stata un’occasione per scoprire le caratteristiche di eccellenza e versatilità del calcestruzzo, attraverso le esperienze di importanti costruzioni realizzate con questo straordinario materiale: 400 ponti in Italia, di cui 398 in cemento armato e solo 2 in acciaio.

Da segnalare anche l’Assemblea ATECAP, con un focus condiviso sulle problematiche e il futuro del settore. E un convegno organizzato da Assobeton sulle nuove norme tecniche in vigore da febbraio 2018. Antonella Colombo, della segreteria tecnica Assobeton, ha illustrato la portata innovativa delle nuove norme che per la prima volta inseriscono la manutenzione come parte integrante del progetto.

 

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