Noleggio

ERA dice sì alla Circular Economy

peer webLa European Rental Association (ERA) ha accolto con favore il nuovo pacchetto di misure per l’economia circolare della Commissione Europea e ha richiesto un riconoscimento specifico del ruolo del noleggio come strumento per l’attuazione di un’economia circolare europea.

Il pacchetto, pubblicato a dicembre 2015, include numerose iniziative per la promozione della Circular Economy ed è accompagnato da proposte legislative. Il modello pone al centro la sostenibilità del sistema conservando il più a lungo possibile il valore di prodotti, materiali e risorse all’interno del ciclo economico, riducendo così al minimo la generazione di rifiuti.

ERA High Res. JPEG _logo actuelL’UE genera circa 3 miliardi di tonnellate di rifiuti l’anno con ritmo crescente; le stime dell’Organizzazione per la Cooperazione Economica suggeriscono che, in mancanza di un intervento, nel 2020 l’UE potrebbe generare il 45% di rifiuti in più rispetto al 1990.

“Il noleggio è sostanzialmente sostenibile e rappresenta il cuore di un’economia circolare europea”, ha dichiarato Michel Petitjean, Segretario Generale di ERA.  “Il riconoscimento dei vantaggi ambientali ed economici che il noleggio assicura al business dovrebbe essere una parte fondante in qualsiasi processo decisionale di questo settore. Per arrivare a un modello realmente circolare dobbiamo cambiare il comportamento delle persone e spingere per l’accettazione culturale delle più innovative proposte di noleggio. In particolare, gli appalti pubblici nel settore del noleggio sono ancora molto ridotti; le regole degli appalti devono consentire di ‘comprare’ le attrezzature come servizio, anziché trattare automaticamente l’acquisizione come una spesa in conto capitale. Alle imprese serve inoltre un quadro favorevole di incentivi e obiettivi per agevolare il cambiamento sistemico in direzione del noleggio – anziché dell’acquisto – delle attrezzature. Un maggiore supporto in questo ambito da parte della Commissione sarebbe accolto con particolare favore”.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAL’ERA  a questo proposito ha pubblicato un manifesto in cinque punti che evidenzia i chiari benefici ambientali ed economici derivanti dal noleggio, che possono così riassunti:

  1. Utilizzo condiviso: le imprese di costruzioni si assicurano l’accesso a una gamma di attrezzature più ampia rispetto alla formula della proprietà, le attrezzature possono essere utilizzate intensivamente, selezionate attentamente, sottoposte ad accurata manutenzione e rese disponibili secondo le specifiche esigenze, il che si traduce in un utilizzo molto più efficiente.
  1. Riparabilità: le società di noleggio contribuiscono alla progettazione dei prodotti chiedendo ai costruttori di renderli facili da manutenere e riparare, gestiscono i ricambi massimizzando il ciclo di vita delle macchine.
  1. Utilizzo delle risorse: le società di noleggio di attrezzature e macchinari ricercano soluzioni in grado di garantire la sostenibilità per i propri clienti e offrono la formazione necessaria per ottimizzare l’utilizzo del prodotto scelto.
  1. Riutilizzabilità: i componenti delle attrezzature per l’edilizia smantellate possono essere riutilizzati.
  1. Riciclabilità: le società di noleggio si prendono cura delle attrezzature riparandole ove possibile, riciclandole alla fine del loro ciclo di vita e vendendole come merci di seconda mano laddove questo sia conforme alle normative. Inoltre fanno leva sul loro potere contrattuale per incoraggiare i fornitori di attrezzature a incrementare gli investimenti in R&D volti a limitare l’uso di materiali non riciclabili e ad assumersi la responsabilità del fine vita delle apparecchiature.

Il mercato europeo del noleggio dei macchinari nei paesi UE ed EFTA è cresciuto fino a raggiungere i 23,06 miliardi di euro nel 2014 a tassi di cambio costanti, un incremento pari all’1,9% rispetto al 2013. Per il 2015, si stima una crescita del mercato europeo pari all’1,4%, con una previsione del 2,7% per il 2016.

 

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