
“La migliore preparazione per domani è fare del tuo meglio oggi“. E’ con questa affermazione, mutuata da un antico proverbio, che esordisce Damiano Violi, MD di Yanmar Compact Equipment EMEA. “Ma capire cosa sia meglio oggi non è così semplice come qualche anno fa, visti anche i problemi che il mondo delle costruzioni ha dovuto fronteggiare negli ultimi due anni: un boom della domanda senza precedenti, frenato però dalla mancanza di componenti e dall’aumento delle materie prime. Ma questa domanda che continua ad attestarsi sui massimi storici, fino a quando durerà? E come la mettiamo con le nostre responsabilità in ambito ambientale? Quanto tempo ci vorrà perché l’elettrificazione delle macchine prenda piede?”
Il prezzo del successo
Indubbiamente il momenti che stiamo vivendo implica moltissime sfide. “ Anche se ci sarà un raffreddamento della domanda nei prossimi mesi“, continua Violi, “è probabile che sia di breve durata e si prevede che le macchine compatte cresceranno più velocemente di altre nel lungo termine. La pressione continua a essere concentrata sulle catene di approvvigionamento, con alcuni fornitori riluttanti ad aumentare la capacità produttiva per paura che l‘attuale domanda sia una bolla; chi invece investe in una produzione importata deve è penalizzato da lunghe attese per l‘arrivo dei macchinari e dalla carenza di manodopera qualificata. L‘esperienza recente ha evidenziato i limiti delle lunghe catene di approvvigionamento e, mentre ci affidiamo ancora all’esperienza della nostra casa in Giappone, in Yanmar stiamo facendo tutto il possibile per localizzare la produzione e abbreviare le linee di approvvigionamento. Questo non solo riduce i tempi di consegna ed è più sostenibile dal punto di vista ambientale, ma ci consente anche di adattare i prodotti alle esigenze locali. Paradossalmente un eventuale rallentamento della domanda nei prossimi mesi non potrebbe essere poi così negativo per il settore“.



