Nuove tecnologie

Costruzioni. Come saranno nel 2020 e oltre?

Il 2019 verrà ricordato come l’anno in cui la tanto attesa evoluzione tecnologica ha finalmente iniziato a diventare realtà. Ma cosa ci aspetta nel 2020 e oltre?

L’edilizia off-site e modulare sta prendendo piede e in sempre più progetti viene applicato il concetto di progettazione off-site e consegna e assemblaggio in cantiere. La strada però è ancora lunga prima che queste considerazioni vengano integrate nelle fasi iniziali di pianificazione e progettazione: probabilmente servirà ancora un po’ di tempo.

Come cambia la progettazione?

Progettazione supportata dalla IA (intelligenza artificiale) e dal machine learning (apprendimento automatico). Oramai queste espressioni sono sulla bocca di tutti, anche di addetti ai lavori che talvolta le usano a sproposito nel tentativo di cavalcare l’onda. Ciononostante, l’ambiente della progettazione sta davvero cambiando e l’idea che ogni progetto debba essere unico e irripetibile è ormai in declino.  Ovviamente il design dovrà comunque essere accattivante, ma lo scenario futuro che trasformerà radicalmente questo settore comporta un utilizzo migliore dell’IA per integrare, già durante la progettazione, la creazione della struttura di supporto e dei servizi, la preparazione preliminare dell’insieme e il processo di manutenzione successivo alla costruzione.

All’inizio del 2020, durante un evento all’Università di Cambridge, è stato formulato il concetto di “Design to be robot ready“, per esprimere l’idea di considerare la costruzione autonoma o assistita nell’ambito del processo di progettazione degli edifici. Questo argomento sarà sicuramente molto rilevante nella transizione verso nuovi metodi di edilizia off-site e assemblaggio in cantiere.

Nuovi attori

Molti settori industriali sono stati stravolti dall’avvento di nuovi attori nel corso degli anni; l’edilizia probabilmente non costituirà un’eccezione. I progetti forniti da Google, The Boring Company e persino da Legal & General, attestano l’interesse nei confronti dell’evoluzione dell’intero processo di consegna. Dal momento che il controllo di ogni aspetto del ciclo di vita di progettazione, costruzione e manutenzione si sta rivelando remunerativo (come avviene nel settore manifatturiero), le aziende tecnologiche in particolare, potrebbero essere interessate a inserirsi nel settore delle costruzioni per incrementare i loro profitti.

Le attuali aziende e organismi professionali probabilmente, cercheranno di opporre resistenza a questi cambiamenti, ma la storia dimostra che alla fine la tecnologia e il progresso vincono sempre. Per una riprova dell’interesse di alcune aziende tecnologiche nei confronti del settore edilizio, basta consultare le loro ricerche di personale: le posizioni relative all’edilizia sono molto richieste.

Nel 2020 sarà interessante osservare se il metodo “pay as you use”, cioè la fatturazione in base ai consumi, verrà applicato anche agli edifici e alle infrastrutture. L’azienda WeWork ha fornito moltissime informazioni a riguardo. Il modello che utilizzano per gestire i loro edifici come macchine con livelli elevatissimi di utilizzo e di efficienza sarà sicuramente adottato anche da altri proprietari immobiliari per il controllo dei costi dei loro asset.

2020 e oltre: le sfide tecnologiche

Spesso le grandi aziende non considerano soltanto le nuove tecnologie e i nuovi processi, ma anche il modo per integrarli nei sistemi esistenti e per introdurre i cambiamenti in azienda.

Agli albori dell’adozione tecnologica era relativamente semplice trarre vantaggio dal passaggio dai complicati processi manuali alle nuove soluzioni. Basti pensare alla transizione dalla macchina da scrivere ai programmi di scrittura, dai disegni realizzati a mano ai programmi CAD. Anche il passaggio dai dati in 2D a quelli in 3D è stato relativamente immediato. Le sfide da affrontare in futuro saranno invece più complesse, perché comporteranno un impatto molto superiore sui cambiamenti tecnologici.

Al giorno d’oggi, le soluzioni tecnologiche sono ovunque: dall’ufficio al cantiere, le soluzioni assistite e gestite da computer sono estremamente diffuse. Nel corso degli anni sono state create grandi moli di dati e tutti i settori si sono impegnati a inventare metodi innovativi per digitalizzare i processi, che si trattasse di produrre nuovi software, integrare la tecnologia nelle macchine per costruzioni o di gestire la salute e la sicurezza del personale in cantiere.

A ciò si aggiunge la moltitudine di nuovi standard, nuove terminologie e la pressione di produttori e sviluppatori per la fornitura di soluzioni ancora più avanzate. Di conseguenza, è quasi impossibile implementare nuovi processi senza tener conto dell’impatto che avranno. Questo probabilmente rappresenterà un notevole ostacolo all’adozione della tecnologia e dei cambiamenti.

Spesso come soluzione a questi problemi vengono citati i sistemi aperti, ma è inverosimile che le soluzioni diventino completamente aperte a breve termine. Si spera però che le nuove soluzioni tengano conto della necessità di comunicare e di interagire con gli altri sistemi. È evidente che le sinergie con partner e sistemi possono rivelarsi molto utili per aiutare i clienti a migliorare e a sviluppare i loro processi.

E allora?

Il mondo delle costruzioni sta affrontando un periodo di cambiamenti senza precedenti. Per superare alcune delle problematiche che insorgeranno bisognerà inventare nuove soluzioni. Probabilmente in futuro la storia dimostrerà che la prima parte del XXI secolo è stata un periodo di grandi innovazioni nel settore edilizio. Partecipare attivamente a questi progressi rappresenta di sicuro, un grande privilegio.

di Adam BoxBusiness Development Manager Vertical Construction – Topcon Positioning Group.

 

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