Test

CASE 1021G: l’articolata intelligente

La pala intelligente 1021G du CASELa pala 1021G di CASE è intelligente perché costruita attorno a tecnologie avanzate e funzionali. Intelligente perché versatile. Intelligente perché facile da gestire. Il “QI” della pala gommata CASE 1021 G è davvero alto. E capace di competere con le migliori della sua classe grazie a un progetto organico che oesca sia nel know how del Gruppo CNH Industrial sia nella migliore componentistica di terze parti.

Un ulteriore ambito di impiego

Che la vocazione primigenia della pala gommata sia verso i settori construction e estrattivo non si discute. Come è indiscutibile che questa macchina, soprattutto nella sua declinazione articolata, abbia trovato ulteriori ambiti di impiego grazie alla sua elevata capacità di carico e movimentazione, unita a una apprezzabile manovrabilità e una certa inclinazione, negli esempi migliori, alla versatilità.
Ed è di uno di questi esempi, la Case 1021G, che mettiamo sotto la lente in questo numero: 25 tonnellate di peso, motorizzazione in house, una componentistica di eccellente livello che denuncia la vocazione heavy duty della macchina, e una serie di accorgimenti che puntano in direzione di un’assoluta affidabilità.

Il test

L’occasione di vederla all’opera in un impianto dedicato alla bonifica di terreni contaminati come quello della Sistemi Ambientali di Calcinate (Bergamo) era perciò particolarmente interessante. L’azienda, fondata nel 2001, offre un’ampia gamma di servizi legati alla gestione ambientale fra cui vagliatura e triturazione rifiuti, lavori idraulici e di difesa idraulica e spondale, smaltimento amianto e pronto intervento per le bonifiche ambientali, trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi, per i quali dispone di un ampio parco macchine sia standard che speciali nonché delle certificazioni UNI EN ISO 9001:2008, UNI EN ISO Ambiente 14001:2004, Sicurezza BS OHSAS 18001:2007 ed Etica SA8000:2014. Nel corso della nostra visita all’impianto abbiamo avuto modo di mettere alla prova la 1021G nell’ambito delle operazioni di movimentazione cui è principalmente adibita.

Il contesto operativo

L’impianto di Calcinate, esteso su una superficie di circa 21 mila metri quadrati e con un potenziale di trattamento di oltre 90 mila tonnellate l’anno, è stato appositamente creato da Sistemi Ambientali per la bonifica di terreni contaminati, e in particolare per il biorecupero di fanghi di dragaggio. A questo scopo, all’ingresso dell’impianto è stata predisposta una sezione per la gestione dei materiali in ingresso, che qui vengono sottoposti a un pretrattamento. Le fasi successive sono invece equiparabili a quelle di un classico impianto di trattamento rifiuti mediante bioremediation. A una prima fase di vagliatura, volta a separare l’inerte grossolano dal fine contaminato, segue poi la fase di rivoltamento periodico per permettere l’ossigenazione del materiale e attivare così il biorisanamento. Il flusso di lavoro è molto semplice, ma al tempo stesso in grado di gestire tutte le problematiche determinate dalla assoluta variabilità dei materiali in ingresso con notevole elasticità. L’intero ciclo prevede numerose operazioni di movimentazione dei terreni da bonificare, ivi compreso il carico su camion del materiale già trattato, ed è proprio a questi compiti che è adibita la 1021G.

Primo contatto: spaziosa, panoramica, agile

L’ingresso in cabina è esattamente come ce lo aspettavamo guardando la macchina all’esterno. Lo spazio è veramente tanto e la visuale all’anteriore della macchina è davvero panoramica come dichiarato dal costruttore, mentre al posteriore il profilo ribassato delle cofanature lascia libera la vista. Il Cursor 9 gira silenzioso al minimo tanto da risultare appena percettibile a cabina chiusa, né arrivano vibrazioni fastidiose al posto guida. Un breve giro di prova per prendere confidenza con la macchina e le sue dimensioni è già sufficiente per constatare uno dei pezzi forti della pala, l’agilità e manovrabilità; l’articolazione permette di manovrare e girare la macchina entro un raggio davvero ristretto, cosa che in questo particolare contesto operativo – siamo all’interno di un capannone aperto, la cui pianta è scandita dalla presenza di pilastri e dalle diverse aree destinate al trattamento dei terreni da bonificare – risulta particolarmente preziosa, al pari della già citata visibilità e di una fluidità dei movimenti che trasmette un’apprezzabile sicurezza all’operatore.

Al lavoro: veloce e produttiva

Dopo il breve riscaldamento mettiamo la macchina alla prova simulando il suo tipico ciclo di lavoro, la movimentazione dei terreni stoccati e in fase di trattamento. Seppure relativamente impegnativo sotto il profilo dei carichi, il compito affidato alla 1021G richiede comunque velocità, agilità e precisione di manovra, tutti ambiti in cui la pala si dimostra perfettamente a proprio agio. La generosa idraulica della macchina affronta con la massima tranquillità il compito, rendendo le operazioni estremamente rapide (il tempo di sollevamento a pieno carico è di poco superiore ai 6 secondi). Bene la stabilità anche a benna colma, grazie a una distribuzione dei pesi che ha portato il carico massimo di ribaltamento a sfiorare le 22 tonnellate. Il contenuto raggio di sterzata e l’ottima visibilità ispirano confidenza, conferendo una sensazione di perfetto controllo nonostante gli spazi a disposizione siano relativamente vincolati e gli ostacoli frequenti. Testiamo la macchina anche nelle operazioni di carico su camion del terreno già trattato, operazione che conferma le positive impressioni già rilevate: in questa fase apprezziamo la notevole altezza di scarico della 1021G, frutto del particolare cinematismo del braccio che consente di raggiungere al colmo della benna quasi i sei metri di quota. Una nota positiva riguardo ai consumi; per quanto la macchina, fornita dalla concessionaria CMO di Treviolo (Bergamo), abbia finora totalizzato un numero di ore non ancora elevato i consumi di gasolio e AdBlue, anche nei cicli di lavoro più impegnativi, risultano apprezzabilmente contenuti.

di Roberto Negri

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