Cangini traina l’innovazione

Ancora un anno di grandi e nuovi obiettivi per Cangini. Con la realizzazione delle benne vagliatrici Multiscreening VMS, nel 2016 l’azienda romagnola ha presentato al mercato internazionale una nuova gamma di prodotti: un nuovo concetto di vagliatura che, da un lato, non prevede alcuna sostituzione meccanica di alberi o vagli e, dall’altro, permette la variazione della granulometria direttamente dalla cabina, senza interrompere o rallentare il ciclo di lavoro.

Concetto innovativo in quanto permette un risparmio decisivo in termini sia economici che temporali.

“Questa benna vagliatrice – spiega il Presidente della Cangini, Giorgio Cangini – ha raccolto, nei primi eventi fieristici di riferimento di quest’anno – Samoter per il mercato italiano e Conexpo Las Vegas per il mercato americano – il plauso di mercati molto diversi fra loro. Sono particolarmente soddisfatto dell’interesse che la VMS ha finora suscitato”.

Per Cangini il  2017 segna, in quest’ottica, il lancio sul mercato di un’ulteriore implementazione tecnica: la benna vagliatrice Multiscreening Twin Bucket Frontal Coupling, VMS TWIN F20.  Cos’ha di diverso rispetto alle sue partner di gamma? Come si può ben vedere dall’immagine sotto,  i doppi cestelli di vagliatura sono due, affiancati l’uno all’altro in un unico telaio.

Qual è il beneficio che ne deriva? Per ottenere una maggiore capacità operativa, è necessario aumentare il diametro del cestello, con conseguente riduzione della visibilità dal posto di guida della macchina operatrice. L’accoppiamento di due cestelli vaglianti regolabili permette di avere una capacità operativa doppia, mantenendo invariata l’altezza dell’attrezzatura e, di conseguenza, la visibilità dalla cabina non risulta compromessa da una maggiore dimensione del cestello.

Questa soluzione di Cangini permette di ottenere un miglior bilanciamento delle masse e un’area di lavoro efficacemente più ampia.

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