Strategia & Innovazione

Bobcat: Demo Days oltre lo spettacolo

Il nuovo quartier generale Bobcat a Dobris

Le prove sul campo rappresentano da sempre un momento di particolare fascino per gli addetti ai lavori del mondo dei mezzi da cantiere. Il poter vedere in azione una macchina in tutta la sua efficienza, tecnologica ed operativa, vederla “sporcarsi” nelle aree di cantiere, ascoltarne il rumore sotto sforzo permette di averne una visione completa, che nessuna fiera o visita in concessionaria può eguagliare.

I Bobcat Demo Days sono tutto questo e molto di più: evento pluriennale divenuto ormai un classico nel panorama del movimento terra, lungo un percorso di tre settimane accoglie giornalisti, rivenditori, clienti e tecnici manutentori nel quartier generale di Dobris, in Repubblica Ceca, a pochi chilometri da Praga.

Ma I Demo Days non esauriscono la loro forza propulsiva nello spettacolo e lasciano un segno va oltre il mero racconto d’attualità. E molto dice delle strategie e dei progetti che il Costruttore ha nel cassetto per il 2020.

Non solo Demo…

Innanzitutto nel corso dell’ultima edizione dei Bobcat Demo Days è stata presentata ufficialmente la nuova sede direzionale che ha arricchito l’area di Dobris di un ulteriore tassello a completamento di quello che è ormai un mosaico profondamente articolato di edifici ed aree esterne, in cui il marchio Bobcat trova la sua piena funzionalità ed espressione.

Gustavo Otero

Gustavo Otero, Presidente di Doosan Bobcat EMEA,  con una lecita punta d’orgoglio ci ha spiegato che: “Con l’apertura della nuova sede centrale a Dobris, stiamo completando un investimento che, grazie alla concentrazione in un solo luogo delle attività di sviluppo, produzione e gestione dell’azienda, è di importanza socio-economica per l’intera regione ed è una rarità nel nostro settore. Con l’attività di Doosan Bobcat nella Repubblica Ceca, abbiamo investito circa 120 milioni di euro (20 solo nell’anno 2019), aumentato di cinque volte la produzione e più che triplicato il numero di dipendenti. In futuro, prevediamo l’assunzione di altri operai e sono in corso di sviluppo posizioni per esperti“.

L’edificio si articola su tre piani e copre una superficie di oltre 1.500 mq, offrendo più di 3.370 mq di spazio uffici per 200 dipendenti. Intorno, 7.000 mq di spazi verdi circondano l’edificio, insieme ad un ampio parcheggio dotato, tra l’altro, di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Con questo intervento, Dobris è diventato a tutti gli effetti il punto centrale per Bobcat in Europa, un vero e proprio campus all’interno del quale trovano posto in un unico luogo tutte le attività di progettazione, ricerca e sviluppo, produzione e gestione dell’Azienda.

Un nuovo family look

L’altra grande novità “globale” veicolata ai Demo Days riguarda il brand Bobcat nella sua accezione più commerciale: dopo molti anni, infatti, il logo e lo stemma Bobcat sono stati oggetto di un profondo restyling, che ha come obbiettivo un allineamento verso un design più snello e contemporaneo e la creazione di un nuovo family look che accomunerà nell’arco di pochi mesi tutta la gamma del marchio statunitense.

Fedeli allo slogan del “One tough animal®”, il nuovo look del marchio appare sicuramente più accattivante ed in linea con il costante rinnovamento tecnologico che la produzione ha intrapreso negli anni recenti.

A beneficiare del nuovo design look sono per prime le pale caricatrici M-Series e, nello specifico, le rinnovate serie dei modelli S450, S510 ed S530. Nel 2020 il tutto si estenderà anche alle pale compatte cingolate S450 ed S750 come ci racconta il Responsabile di Prodotto Jiri Karmazin.

I dettagli della  M-Series

Le nuove pale si articolano sostanzialmente in cinque punti:

• sono state mantenute le dimensioni estremamente compatte delle macchine.

• le M-Series sono le prime ad essere equipaggiate con i nuovi motori Stage V, rispondenti alle stringenti normative in termini di emissioni che saranno in vigore in Europa a partire da gennaio 2020.

• sempre maggior attenzione è stata riservata al comfort dell’operatore, attraverso uno studio ancor più approfondito dell’ergonomia delle postazioni all’interno dell’abitacolo.

• i nuovi motori Stage V non significano solo minori emissioni ma anche maggior efficienza in termini di consumi: con riduzioni variabili nell’ordine dal 5% al 15%, le nuove minipale Bobcat strizzano l’occhio anche nei confronti dell’economicità gestionale di chi ha flotte di macchinari importanti e per cui una riduzione dei costi di gestione si traduce immediatamente in crescita dei margini operativi aziendali.

• come sempre, infine, è stata mantenuta estrema attenzione alla versatilità dei mezzi, soprattutto in riferimento all’adattabilità a molteplici tipologie di accessori, da sempre tratto distintivo dei compatti Bobcat.

La nuova R-Series T580 disponibile dal 2020

Nel 2020 verranno lanciate le pale caricatrici compatte R-Series,  tra cui la gommata S580 e la cingolata T580. Anche questa serie sarà dotata dei nuovi motori Stage V e delle principali novità in termini di design, tecnologia e comfort già visti sulle M-Series.

I sollevatori: un mercato in crescita

Olivier Tracucci

Come illustratoci dal Responsabile di prodotto Olivier Tracucci ai Demo Days questo è un segmento di mercato in cui Bobcat è entrata da alcuni anni e che sta dando delle crescenti soddisfazioni, come testimonia il progressivo allargamento della gamma proposta.

I telescopici Bobcat sono da sempre caratterizzati da un’ottima stabilità, dovuta ad una precisa scelta progettuale di collocare il baricentro dei mezzi in posizione molto bassa; questa è senza dubbio la qualità più apprezzata dai Clienti.

Il mercato dei telescopici si divide in due grandi rami: il settore costruzioni per cui è stato presentato il nuovo modello TL 30.70 e quello agricolo, per il quale è stato presentato il nuovo modello TL 43.80HF.

Recentemente, inoltre, Bobcat ha sviluppato una serie caratterizzata da livelli di resistenza alla fatica ancora più elevati, specificatamente studiati per il mercato del “Waste Recycling”, settore in forte espansione e per il quale si prevedono notevoli margini di crescita nei prossimi anni.

Tecnologia 4.0

Nel corso dell’ultima edizione dei Bobcat Demo Days il momento di maggior fascino, almeno per chi scrive, è stato quello in cui ci si è dedicati alla presentazione delle innovazioni in termini di tecnologia 4.0 che Bobcat sta preparando per la propria gamma del futuro ed, in parte, già del presente.

Una vera e propria immersione nel domani, che oggi è già possibile però toccare con mano.

Mi sono piacevolmente intrattenuto in una lunga chiacchierata con Vijayshekhar Nerva, Responsabile Innovazione di Bobcat, che non ha fatto nient’altro che incrementare il mio interesse, trasmettendo la passione che realmente lo guida nel lavoro di tutti i giorni.

Punta di diamante della tecnologia Bobcat 4.0 è rappresentata dal sistema di controllo remoto Bobcat MaxControl: mediante questo software interattivo, è possibile guidare a distanza un macchinario Bobcat, attraverso una console o un joystick. La sensazione è davvero incredibile, sia visivamente che a livello sensoriale; da un lato fa una certa impressione vedere delle minipale muoversi e lavorare senza nessuno a bordo, dall’altro la semplicità ed intuitività del sistema di guida remoto sono entusiasmanti, adatti anche ad un non addetto ai lavori, come noi, che lo abbiamo provato.

Innovare è “rompere”

Macchine senza guidatore a bordo al lavoro a Dobris

Innovazione è rottura (innovation=disruption)”. Con questa frase Vijayshekhar Nerva riassume tutto il concetto che sta dietro al Bobcat MaxControl. “Il mondo delle costruzioni è il settore produttivo che più di ogni altro si è dimostrato resistente alla rivoluzione digitale dell’industria 4.0. Gli spazi di crescita, quindi, sono notevoli: tutte le macchine del presente prossimo e del futuro saranno interconnesse tra di loro, al fine di poter registrare i dati da esse prodotti e migliorare così progressivamente l’esperienza di utilizzo di ogni operatore. Tutto ciò porterà ad un incremento della produttività“.

Ed è ironico pensare come i grandi investimenti fatti negli ultimi anni da tutte le case produttrici in termini di miglioramento del comfort di guida possano tra qualche anno divenire superflui, in quanto l’operatore che li guiderà non sarà più a bordo del veicolo stesso. Tutto ciò cambierà in maniera significativa anche il design dei macchinari, in quanto la presenza stessa di una cabina potrebbe divenire superflua.

Nell’Innovation Center di Dobris, avviato nel 2014, trovano ad oggi impiego circa 200 addetti che si occupano della creazione dei prototipi e di testare le principali novità che saranno poi introdotte nella produzione di serie.

In termini di innovazione non possiamo non citare il miniescavatore elettrico E10e: già presentato negli scorsi mesi, ai Demo Days ha dimostrato la sua versatilità di utilizzo anche in termini di pura produttività. La ricarica è garantita da due punti presa: uno frontale per la ricarica completa in maniera tradizionale ed uno sul retro di ricarica veloce che permette di raggiungere l’80% di autonomia in sole 2 ore.

di Matteo Cazzaniga

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