Mini gru

La Jekko SPX328 di Eurotecno protagonista alla Cantù Arena

La mini gru elettrica Jekko di Eurotecno al servizio della nuova Cantù Arena

Un impianto all’avanguardia e di concezione moderna, destinato a diventare un punto di riferimento per lo sport e i grandi eventi a livello nazionale: la Cantù Arena, primo esempio in Italia di “Arena 3.0”, sarà una struttura polifunzionale, digitale e tecnologicamente avanzata che ospiterà la nuova “casa” della Pallacanestro Cantù e un costante flusso di iniziative tra gare sportive, mostre, fiere e concerti. Frutto di un investimento da 40 milioni di euro e prima opera nel nostro Paese a essere approvata tramite la “Legge Stadi” e il cosiddetto Project financing, il nuovo palazzetto si distinguerà per una capienza complessiva di 5.200 posti a sedere, 7 sky box e 3 lounge. Il complesso includerà inoltre un training pavilion da 1.000 mq dotato di tribuna interna da 150 posti, un’area esterna pensata anche per le competizioni internazionali di basket 3×3, oltre a 2.000 mq destinati a ristorazione, uffici societari e store ufficiale.

A partecipare all’imponente cantiere della Cantù Arena – la cui inaugurazione è prevista all’inizio del 2027 – è l’azienda bresciana Mo.ca.m., realtà specializzata nel montaggio di strutture prefabbricate in carpenteria metallica, nelle manutenzioni industriali, nelle demolizioni e nel rifacimento di coperture che da quarant’anni opera su tutto il territorio nazionale ed europeo. Le radici della società affondano nel 1980 come attività artigiana, per poi evolversi nel tempo – con l’insediamento nella zona industriale di Bienno (BS) e la nascita della Mocam s.r.l. nel 1991 – fino a diventare un’organizzazione strutturata, solida e autosufficiente. Di proprietà dei fratelli Giuseppe e Defendente Pedretti, l’azienda oggi è attiva con un organico di circa 70 dipendenti e un fatturato annuo di circa 12 milioni di euro e affianca al suo core business una forte presenza nel settore ambientale, con un ramo specializzato nella bonifica dell’amianto in matrice compatta che registra una media di oltre 100.000 mq bonificati all’anno.

Nell’ambito delle opere di propria competenza, Mo.ca.m. è stata incaricata dalla committenza di curare la posa in opera della struttura portante e della copertura del tetto, oltre alla successiva realizzazione di tutte le finiture interne: dalle scale ai ballatoi, fino agli appoggi per le coperture. Operazioni complesse che richiedono la movimentazione di elementi metallici in quota sopra le gradinate e le tribune del palazzetto, in spazi chiusi e non raggiungibili dai tradizionali mezzi di sollevamento per esterni o dalle autogrù convenzionali.

Il ruolo di Eurotecno

Per risolvere questa specifica sfida logistica e operativa, Mo.ca.m. si è affidata a Eurotecno, società specializzata nel noleggio di mezzi da lavoro aereo per la cantieristica e per l’industria, confermando una partnership consolidata che prosegue con successo da diversi anni su cantieri di grande rilevanza nazionale. “Per completare gli elementi di carpenteria sulla sommità delle tribune avevamo la necessità di operare all’interno della struttura con un mezzo leggero, in grado di posizionarsi sui solai dei vari piani senza rischiare di sovraccaricarli, e al tempo stesso compatto ed ecologico”, spiega Michele Patroni, Responsabile dell’Ufficio Tecnico di Mo.ca.m. “La scelta di avvalerci della consulenza di Eurotecno ci ha permesso di individuare la soluzione ideale: una mini gru totalmente elettrica che azzera sia le emissioni di gas di scarico sia l’impatto acustico, consentendoci di lavorare in sicurezza negli spazi ristretti del palazzetto”.

La Jekko SPX328

La macchina proposta da Eurotecno per il cantiere è la mini gru Jekko SPX328, introdotta nel cantiere della nuova Cantù Arena a partire dalla metà di settembre per le lavorazioni indoor. “Dopo più di un mese di utilizzo possiamo tranquillamente dire di essere estremamente soddisfatti delle prestazioni della macchina”, prosegue Patroni. “I nostri operatori ne apprezzano in modo particolare la versatilità: la mini gru Jekko è estremamente compatta e maneggevole, ha una footprint ridotta con un’area di stabilizzazione di circa 3,84 metri e si caratterizza per una trazione con cingoli bianchi anti-traccia che le consente di muoversi agevolmente su qualsiasi superficie, anche in assenza di un pavimento definitivo. Inoltre, sfruttando al massimo gli accessori in dotazione e grazie alla testa compatta, la gru riesce a raggiungere i punti più critici tra parete e tetto, garantendo un’ottima capacità di sollevamento e permettendo di posizionare i carichi con estrema precisione”.

A sottolineare il valore tecnologico e l’innovazione del mezzo scelto è Luca Ruffini, Funzionario Tecnico-Commerciale di Eurotecno: “Quando Mo.ca.m. ci ha illustrato le esigenze del cantiere, abbiamo subito individuato nella Jekko SPX328 la risposta perfetta per coniugare le prestazioni necessarie alla movimentazione dei carichi con la massima sostenibilità ambientale.

Si tratta di una mini gru cingolata da ‘porta singola’ (solo 740 mm di larghezza) ad alimentazione 100% elettrica con batterie agli ioni di litio, capace di raggiungere un’altezza massima di sollevamento di 13 metri e di offrire una portata massima di 2.800 kg, oltre a essere la prima minigru al mondo dotata di jib elettrico da 500 kg di portata.

Il vero elemento distintivo di questa macchina è però l’approccio guidato e user-friendly: grazie al display touch interattivo da 10’’ IP66 e al sistema avanzato di auto-livellamento da radiocomando, l’operatore viene accompagnato passo passo in ogni manovra.

Soluzioni intelligenti come il riposo automatico del bozzello e i sistemi antistrappo e Kick Down garantiscono flessibilità, velocità di traslazione e la massima accuratezza di posizionamento anche nei punti fisicamente più complessi da raggiungere.

Affiancare un partner storico come Mo.ca.m. in un’opera di primaria importanza come il nuovo palazzetto di Cantù mettendo a disposizione soluzioni tecnologiche di ultima generazione è per tutti noi di Eurotecno motivo di grande orgoglio”.

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