di Matteo Ferrario
Nella scelta di un movimentatore destinato alla raccolta dei rifiuti, l’esigenza di ridurre al minimo i fermi macchina è, se possibile, ancor più centrale che nel settore construction, perché i cicli di lavoro si susseguono in modo pressoché continuo, sottoponendo i mezzi a un inevitabile logorio. La valutazione non si limita dunque alle prestazioni o al punto fermo rappresentato ormai in tutti gli ambiti dalla sicurezza, ma si estende per forza di cose alla robustezza, alla capacità del mezzo di adattarsi alle varie mansioni e alla facilità di manutenzione.
Il vero valore aggiunto, come prova la case history raccontata di seguito, è tuttavia da individuare nella sinergia tra produttore e distributore sul territorio e nella capacità di garantire un supporto immediato.
Quest’ultimo aspetto costituisce un punto fermo della collaborazione sviluppatasi tra ARAL spa (Azienda Rifiuti Alessandrina), Scai e Fuchs. Nel sito ARAL alle porte di Alessandria e in un secondo impianto nelle vicinanze operano oggi tre movimentatori gommati Fuchs MHL320 F, impiegati nelle attività connesse al trattamento meccanico-biologico dei rifiuti, ai quali si è aggiunto di recente un quarto esemplare dello stesso modello, destinato all’isola ecologica e noleggiato con formula a lungo termine: la stessa con cui ha preso avvio il percorso di collaborazione tra ARAL e Scai, proseguito poi attraverso l’acquisto dei movimentatori attivi ad Alessandria.
La redazione di Macchine Edili ha avuto l’opportunità di visitare l’impianto, per osservare i mezzi al lavoro e approfondire insieme ai protagonisti le ragioni di una scelta confermata nel tempo.
Fuchs MHL320 F: ideale per il trattamento rifiuti
Con un peso operativo compreso tra 19,3 e 21,5 t e uno sbraccio massimo di 10,4 m, il Fuchs MHL320 F è un movimentatore gommato che trova nelle applicazioni recycling uno dei propri ambiti di elezione: dimensioni relativamente contenute, stabilità e ampie possibilità di scelta per adattare la macchina alle esigenze di impianti come quello di ARAL ad Alessandria.
Il motore diesel Deutz TCD 3.6 L04 a quattro cilindri da 95 kW a 1.850 giri/min è abbinato a un impianto idraulico con portata massima di 305 l/min e pressione di lavoro fino a 320/350 bar. La trazione idrostatica integrale con cambio a due marce permette una velocità di trasferimento fino a 19 km/h, mentre il sottocarro può essere configurato con stabilizzazione a quattro punti oppure a due punti con lama.
Un ruolo importante nelle operazioni di movimentazione è affidato alla visibilità: la cabina può essere elevata idraulicamente in modo continuo e consente di portare l’altezza degli occhi dell’operatore fino a 5,3 m dal suolo per dominare dall’alto l’area di lavoro, ad esempio nel corso di attività come la gestione dei cumuli o il caricamento dei mezzi. Vetri panoramici con isolamento termoacustico, climatizzazione automatica e sedile a sospensione pneumatica contribuiscono al comfort nei turni prolungati, mentre il display multifunzione permette di avere sotto controllo la diagnostica dei principali parametri. Per quanto riguarda la dotazione finalizzata a incrementare la visibilità, sono disponibili anche la videocamera posteriore e quella laterale.
Particolarmente significativo per le applicazioni nel settore recycling è il sistema di raffreddamento separato per motore e olio idraulico, con azionamento del ventilatore dipendente dalla temperatura e funzione di inversione della ventola: soluzioni che assumono rilievo in ambienti caratterizzati dalla presenza di polveri e residui.
La versatilità nelle diverse fasi del ciclo è completata dalla possibilità di abbinare attrezzature specifiche: gli esemplari di ARAL utilizzano delle benne a polipo, ma tra quelle indicate da Fuchs figurano anche la benna a più valve da 0,4 m³, la benna per materiali leggeri da 0,5 m³, il disco magnetico e il gancio di carico da 10 t.
Per leggere l’articolo completo con le interviste cliccate qui



