Mercato dell'usato

Usato: le forze che stanno ridisegnando il mercato

In Italia, il valore complessivo del parco mezzi industriali si aggira intorno ai 50 miliardi di euro. Quasi la metà di questo valore appartiene al mercato dell’usato: un’economia secondaria da 20-25 miliardi di euro. In questo scenario, Ritchie Bros. ha rafforzato in modo significativo la propria presenza in Italia: le prime tre aste senza riserva del 2026 hanno registrato oltre 14.700 iscritti, il 51% in più rispetto al 2025, e venduto più di 10.000 lotti, con un aumento del 30% nel numero di compratori. Numeri che segnalano una fiducia crescente verso il canale delle aste come strumento per comprare e vendere mezzi usati: in media, il 27% degli offerenti proviene dall’estero, da oltre 65 Paesi diversi, con Polonia, Romania, Grecia, Germania e Spagna in testa alla classifica internazionale.

Le tre forze che muovono il mercato dell’usato

Francesco Scaccaglia

Tre forze stanno definendo l’evoluzione delle aste nel più ampio contesto dell’usato, secondo Francesco Scaccaglia, Direttore Commerciale di Ritchie Bros. Italia, che lavora in questo mercato da vent’anni.

La prima è la crescita costante dei volumi in asta, la stessa che emerge dai numeri del semestre. “È una spinta che si sta consolidando dal 2025 e non ha ancora rallentato”, spiega Scaccaglia.

I mini sono tra i mezzi di provenienza cinese più apprezzati

La seconda è la piena integrazione delle macchine di produzione cinese. “Da presenza quasi marginale nel nostro business fino a pochi anni fa, oggi sono diventate essenziali”, racconta Scaccaglia. Le macchine cinesi nuove attirano un interesse concreto da parte di chi cerca soluzioni entry-level a prezzi competitivi.

La terza è il trasporto, un comparto che per anni ha giocato un ruolo secondario all’interno delle aste e che oggi sta dando risultati concreti. I volumi delle aste europee di furgoni sono cresciuti del 40% su base annua nel primo trimestre 2026, spinti da un processo di riorganizzazione delle flotte aziendali sempre più rapido, con le imprese che convertono asset inutilizzati in liquidità. “Quando il capitale è limitato, l’usato è la scelta razionale, e quando un settore rallenta, gli asset confluiscono nel canale secondario dell’usato. Il mercato si autocorregge, e in entrambi i casi a beneficiarne è il canale asta”, aggiunge Scaccaglia.

Qualche dato

I dati sulla domanda raccontano una storia precisa. Dall’inizio del 2026, agricoltura e veicoli leggeri hanno registrato il maggior coinvolgimento sul sito Ritchie Bros., seguiti dalle macchine compatte nell’edilizia, che hanno dominato le visualizzazioni. In tutti i settori la logica d’acquisto è la stessa: poche ore di utilizzo, buone condizioni, documentazione chiara e la certezza che l’annuncio sia accurato.

È questo lavoro, dietro ogni vendita, a far incontrare le macchine di qualità con gli acquirenti giusti e a trasformare l’incontro in una transazione vantaggiosa per entrambe le parti, come nel caso dell’Hitachi ZX350LCN-6, che ha raggiunto il prezzo di vendita di 91.000 euro all’asta di maggio.

I dati economici confermano la tendenza. Quando il capitale è limitato, l’usato garantisce un risparmio immediato rispetto agli incentivi fiscali sui mezzi nuovi. Nei settori in rallentamento, invece, l’offerta si muove nella direzione opposta: il prezzo mediano dei trattori è sceso del 17% nel primo trimestre 2026, un calo dovuto all’ingresso nel canale di macchine con più ore di utilizzo, non a una domanda debole. La fiducia di fondo resta solida: il report “Analisi di mercato dei mezzi usati” del primo trimestre 2026 distribuito da Ritchie Bros. mostra che le richieste di informazioni sulle pale gommate hanno aperto l’anno ben al di sopra dei livelli di gennaio 2025, mentre JCB, Manitou e Merlo hanno confermato le rispettive prime tre posizioni tra i sollevatori telescopici più richiesti.

Numeri come questi danno ancora più peso al traguardo della 100ª asta italiana di Ritchie Bros.: non solo un numero, ma il segno di centinaia e migliaia di decisioni distinte, quelle di ogni cliente che sceglie di affidare a Ritchie Bros. l’acquisto o la vendita dei propri mezzi. Una fiducia che, come sottolinea Scaccaglia, non nasce da una piattaforma, ma dalle persone che la costruiscono ogni giorno.

“Il lavoro onesto paga sempre», dice Scaccaglia. “La fiducia la costruisci una transazione alla volta, e la dimostri ogni singolo giorno”.

Il calendario autunnale è già confermato: la prossima asta senza riserva in Italia si terrà il 1 e 2 ottobre, seguita da altri due eventi a novembre e dicembre, che vanno ad ampliare l’offerta e i formati di vendita di Ritchie Bros. Tre occasioni da non perdere per le aziende che vogliono rinnovare la propria flotta, comprando o vendendo i propri mezzi.

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