
l primo veicolo commerciale pesante 100% elettrico di IVECO arriva in Spagna con Disfrimur
IVECO, tramite il suo concessionario ufficiale Ginés Huertas Industriales, ha consegnato a Disfrimur, una delle principali aziende di trasporti e logistica, un’unità del nuovo Cabinato S-eWay, il suo camion 100% elettrico per missioni di distribuzione urbana e regionale. Questo veicolo sarà integrato nelle operazioni quotidiane dell’azienda per coprire le rotte tra Murcia e Alicante, un ambiente ideale per sfruttare al meglio le capacità dell’elettromobilità
Juan Jesús Sánchez, direttore di Disfrimur, ha sottolineato durante la consegna: “Da Disfrimur riaffermiamo il nostro impegno per la sostenibilità, l’ambiente e l’innovazione tecnologica attraverso la nostra alleanza con IVECO. Continuiamo a fare progressi nella decarbonizzazione della nostra flotta per minimizzare il suo impatto ambientale, incorporando soluzioni all’avanguardia che contribuiscono a un trasporto più sostenibile delle merci.”
“Con l’aggiunta dell’IVECO S-eWay, stiamo facendo un nuovo passo su questa strada, combinando innovazione tecnologica e benessere dei guidatori. Perché, oltre a prenderci cura dell’ambiente, crediamo che proteggere e valorizzare le persone che rendono possibile la nostra attività sia la chiave del nostro successo,” ha aggiunto il direttore.
Roberto Anelli, responsabile del Heavy Duty Range di IVECO Spagna, ha aggiunto: “La consegna di questo primo IVECO S-eWay in Spagna a Disfrimur dimostra che l’elettrificazione del trasporto pesante è già una realtà per alcune missioni. Per noi è un’opportunità di collaborare con un operatore leader, come Disfrimur, in questo passo verso un trasporto più sostenibile ed efficiente, preparato alle reali esigenze del settore.” Ma oltre al suo utilizzo in una vera operazione, la Rigid S-eWay nasconde un’ingegneria che fa molta strada Oltre ciò che si percepisce a occhio nudo. Il suo sviluppo risponde a un nuovo modo di comprendere il veicolo industriale, dove l’elettrificazione non è un adattamento, ma il punto di partenza.
Così risponde l’S-eWay di IVECO
Uno degli aspetti che porterà il maggior valore a Disfrimur nelle sue operazioni quotidiane è la risposta immediata del veicolo. Su tratte come quella che collega Murcia e Alicante, con traffico variabile e partenza e fermata costanti, la consegna istantanea dell’energia fa una netta differenza rispetto ai sistemi tradizionali. Uno degli aspetti che attirerà maggiormente l’attenzione di quei guidatori che hanno l’opportunità di sedersi al volante della nuova IVECO S-eWay è la risposta immediata all’acceleratore. La consegna della potenza è istantanea, senza ritardi o cambi di marcia, una caratteristica particolarmente evidente quando il veicolo è caricato o in movimento in ambienti urbani dove partenze e manovre sono costanti.
La spiegazione sta nel sistema di propulsione elettrica che si trova al centro del camion: un asse motrice elettrificato noto come e-Axle. Questa architettura integra due motori elettrici alternati trifase direttamente nell’asse del veicolo, una soluzione che ottimizza la trasmissione di potenza e riduce le perdite meccaniche associate ai motori tradizionali. La combinazione di entrambi i motori permette di raggiungere una potenza massima di 840 kW e una coppia massima alle ruote fino a 45.000 Nm, una cifra che non solo moltiplica dieci volte la capacità di traino di un camion a combustione, ma la colloca anche in una categoria completamente diversa: stiamo parlando di un livello di forza capace di rivaleggiare con la spinta di un motore turboelica o di essere equivalente al lavoro Un set di decine di auto sportive che spingono contemporaneamente.
In pratica, questo si traduce nella capacità di trasportare tonnellate di carico da fermo con una facilità e fluidità che ridefiniscono completamente ciò che intendiamo per prestazioni su strada. Grazie al suo sistema di recupero energetico, il camion sfrutta ogni fase di frenata o mantenimento per migliorare l’efficienza energetica. Ciò è possibile grazie a un avanzato sistema di frenata rigenerativa in grado di recuperare parte dell’energia cinetica generata durante le fasi di decelerazione e trasformarla in elettricità utilizzata per ricaricare le batterie del veicolo, raggiungendo una potenza massima di rigenerazione fino a 150 kW.
Batterie con tecnologia NMC
Un altro fatto interessante sul nuovo camion consegnato a Disfrimur: il sistema energetico dell’S-eWay si basa su batterie con tecnologia NMC (Nichel-Manganese-Cobalto). Questa tecnologia consente di ottimizzare la relazione tra peso, capacità energetica e autonomia, elementi chiave nel trasporto professionale, nelle applicazioni di mobilità elettrica grazie all’elevata densità energetica e alla capacità di resistere a processi di ricarica rapida. Grazie a questa configurazione, il veicolo può raggiungere fino a 400 chilometri di autonomia nella sua versione dotata di sette batterie. E quando è il momento di ricaricare, il Rigid S-eWay supporta potenti fino a 350 kWh, permettendo di recuperare il 20% all’80% dello stato di carica in circa 45 minuti con la configurazione a cinque batterie. Un orario che si adatta alle solite pause di una giornata lavorativa, facilitando la pianificazione dei percorsi e la continuità delle operazioni.
Ingegneria progettata da e per il lavoro quotidiano
L’IVECO S-eWay si distingue per la sua architettura progettata specificamente per facilitare la integrazione di diverse soluzioni di carrozzeria, permettendole di adattarsi a ogni tipo di conversioni. Il telaio è stato concepito fin dall’inizio per offrire una configurazione modulare: i pacchi batterie possono essere alloggiati ai lati, con uno spessore strutturale di 7,7 mm che garantisce la robustezza necessaria per operazioni intensive. Grazie a questo, il cliente può scegliere tra diverse disposizioni di batterie a seconda del le esigenze di ogni applicazione, se dare priorità all’autonomia su percorsi di distribuzione più lunghi, Ottimizza il peso nelle operazioni urbane con fermate frequenti o libera spazio nel telaio per il installazione di attrezzature specifiche. La versione standard incorpora cinque batterie, mentre la configurazione a sette batterie è pensata per missioni che richiedono la massima autonomia. C’è Inoltre, una versione con quattro batterie che permette di liberare facilmente il lato destro del telaio Installazione di alcune attrezzature, come sollevatori, collettori a caricamento laterale o armadietti tecnici.
Inoltre, il design del sistema consente di ritardare la posizione delle batterie nel telaio per fare spazio a elementi specifici di certi corpi, come le gambe stabilizzanti di una gru o sistemi idraulici aggiuntivi. L’S-eWay offre anche diverse configurazioni di altezza del telaio, chiamate ON e ON+, che permettono di adattare il veicolo a diversi tipi di applicazioni e apparecchiature. Questa flessibilità ne facilita l’uso in missioni molto diverse, dalla distribuzione urbana ai servizi raccolta dei rifiuti municipali.
Un altro elemento chiave per operazioni come quella di Disfrimur è la capacità del veicolo di alimentare apparecchiature ausiliarie tramite prese di presa elettriche. L’S-eWay ha soluzioni ePTO con diversi livelli di potenza. Tra questi c’è ePTO a bassa tensione (LV ePTO), progettata per apparecchiature a bassa potenza come le piattaforme collegamenti posteriori, così come un ePTO meccanico (ePTO MECH) che utilizza un motore elettrico con Forza sufficiente per azionare sistemi idraulici che richiedono più potenza, come le gru o i raccoglitori di rifiuti. Per applicazioni che richiedono ancora più potenza, l’S-eWay offre una presa di alimentazione energia elettrica ad alta tensione (HV ePTO) in grado di fornire corrente trifase da 380 V, configurabile a 50 o 60 Hz a seconda delle esigenze dell’apparecchiatura installata.



