
di Giuseppe La Franca
Lavori completati a Itaca: il primo edificio in Italia con pareti stampate in 3D ospiterà Shamballa, un laboratorio a cielo aperto dedicato all’abitare sostenibile, con produzione di piante officinali per aromaterapia e profumeria
WASP ha inaugurato Itaca, massima espressione nazionale dell’innovazione di processo in edilizia. L’intero involucro murario è stato realizzato con la stampante Crane WASP, utilizzando una miscela a base di pura calce fornita da Kerakoll, selezionata per le inferiori emissioni climalteranti rispetto al cemento.
Il sistema si propone come primo standard per questa innovativa tecnologia costruttiva, caratterizzata da efficienza, adattabilità e design. L’impiego di materiali certificati consente il rispetto delle norme tecniche sulle costruzioni, rendendo la stampa 3D un’alternativa concreta ai processi tradizionali, replicabile a qualsiasi scala.
Un sogno che diventa realtà

Itaca è l’edificio principale di Shamballa, che ospita anche l’orto officinale di Olfattiva. Ampio circa 8 ettari, il terreno circostante è interessato da un progetto di riforestazione e agroforestazione, con messa a dimora di 50.000 piante aromatiche e di oltre 500 alberi da frutto di antiche varietà locali.
“Shamballa è un sogno che oggi diventa realtà – afferma Massimo Moretti, fondatore e presidente di WASP. “Abbiamo iniziato il percorso verso questa tecnologia nel 2012, ispirati dalla vespa vasaia – un insetto che costruisce il nido pressando la terra, strato dopo strato.
In questi anni abbiamo sviluppato la tecnologia della stampa 3D con i materiali più diversi, identificando il più adatto per costruire Itaca. Shamballa è il nostro modo di ringraziare la natura: un centro di ricerca internazionale per la stampa 3D in architettura, in cui sviluppare idee innovative di bioedilizia e microeconomia circolare.
La sinergia con Olfattiva – azienda pioniera nell’aromaterapia e profumeria botanica – valorizza le risorse naturali locali attraverso coltivazioni biodinamiche, per l’estrazione di oli essenziali, la sperimentazione colturale e la riforestazione, con l’obiettivo di incrementare la biodiversità del sito“.

I candidi muri di Itaca sono stati realizzati da 4 Crane WASP in grado di lavorare contemporaneamente. Ognuna delle pareti perimetrali (spessore circa 60 cm) è risultato della sovrapposizione di strati estrusi di miscela, durata meno di una settimana, e della successiva solidificazione a contatto con l’aria.
Le intercapedini delle pareti accolgono i pilastri in acciaio (struttura portante antisismica) e tutte le reti tecnologiche (elettriche, idrico-sanitarie, climatizzazione, ecc.), posate durante la stampa 3D per ottimizzare tempi e costi di costruzione. Il riempimento con isolante naturale (lolla di riso) garantisce elevate prestazioni termiche, traspirabilità delle murature e una drastica riduzione dell’impatto ambientale.


