Ipaf Anch'io 2026

Grande successo per IPAF Anch’io 2026

Sicurezza, responsabilità e capacità di decidere: questi i tre pilastri su cui ha puntato l’edizione 2026 di IPAF Anch’io svoltasi a Villa Baiana (BS), l’evento promosso da IPAF dedicato alla cultura della sicurezza nel settore del sollevamento aereo.
L’edizione 2026, costruita attorno al tema “Decidere”, ha riunito produttori, noleggiatori, costruttori, formatori, tecnici, fornitori di componentistica e stakeholder del settore in una giornata di confronto aperto sui temi della sicurezza, della responsabilità e delle scelte imprenditoriali in un contesto economico e geopolitico sempre più complesso.
La giornata si è aperta con un minuto di silenzio in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e con l’intervento introduttivo di Maurizio Quaranta, Regional Manager IPAF per Italia, Grecia e Canton Ticino, che ha ribadito come “la sicurezza non sia un costo, ma una scelta di impresa”. A seguire, il CEO & Managing Director di IPAF, Peter Douglas, ha portato il saluto internazionale dell’associazione, sottolineando il valore e la maturità raggiunti dall’industria italiana del sollevamento aereo.
Particolarmente partecipato il talk show “Quando il gioco si fa duro…”, moderato da
Pier Angelo Cantù e dedicato alle pressioni che oggi gravano sulle imprese del settore: aumento dei costi, instabilità dei mercati, dazi, allungamento della vita utile delle macchine e crescente pressione competitiva.
Paola Palazzani, Daniele Lanzini, Nicola Violini e Andrea Lusvardi hanno condiviso riflessioni ed esperienze concrete su come continuare a mantenere alta la soglia della sicurezza anche nei momenti più complessi.

La sicurezza? Una questione di equilibrio

Ampio spazio è stato dedicato alla sessione “I pilastri della sicurezza nel sollevamento aereo”, introdotta da Maurizio Quaranta e Lorenzo Perino. Attraverso il contributo di Roberto Bramardo, Marco Cazzaniga, Sara Trabucchi, Matteo Bertiato e Claudio Martignoni, è emerso con forza come la sicurezza non possa dipendere da un singolo elemento, ma dall’equilibrio tra progettazione, qualità dei processi, formazione, manutenzione e innovazione tecnologica.
Molto apprezzato anche il momento dedicato ai “falsi miti assicurativi”, condotto da Marta Lucani Romina Vanzi e con l’intervento competente Fabio Petrelli, che attraverso un format interattivo con Slido ha coinvolto direttamente il pubblico sui temi della responsabilità civile, della Kasko/All Risks e della gestione del rischio.

Dalla teoria alla pratica

Nel pomeriggio l’evento ha assunto una dimensione più esperienziale grazie all’intervento di Mattia Bodino, responsabile marketing Merlo e mentalista, che ha guidato il pubblico in una riflessione sul rapporto tra percezione, scelta e capacità decisionale. A seguire, l’attività interattiva delle “Carte Alleati-Nemici” ha coinvolto direttamente i partecipanti in una riflessione collettiva sulle sfide che attendono il settore nei prossimi anni, tra crisi energetica, intelligenza artificiale, governance e ricambio generazionale.
Grande attenzione ha suscitato anche l’intervento di Luigi Lamonica, arbitro internazionale di basket e autore del libro Decidere, che – straordinario l’aforisma di Ennio Flaiano “Con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvole” con cui ha dato inizio alla sua presentazione –  ha condiviso con la platea il proprio punto di vista sul valore della leadership, della lucidità e della responsabilità nelle decisioni prese sotto pressione.
La giornata si è conclusa con la lettura del Codice Deontologico IPAF, affidata a Vincenzo Andreazza, uno dei fondatori di IPAF in Italia, a sottolineare il valore dell’impegno etico e professionale che ogni azienda associata è chiamata a rispettare quotidianamente.
Nel corso dell’evento è stato inoltre presentato il nuovo percorso “Road to IPAF ANCH’IO 2028”, illustrato da Nicola Pontini, con l’obiettivo di proseguire il confronto continuo su sicurezza, innovazione, sostenibilità e cultura della prevenzione anche oltre la giornata del convegno.
Con una partecipazione ampia e fortemente coinvolta, IPAF ANCH’IO 2026 ha confermato ancora una volta la volontà del settore di affrontare in modo concreto e condiviso le sfide del presente, riaffermando un principio emerso più volte durante la giornata: la sicurezza non è una conseguenza automatica della tecnologia o delle norme, ma il risultato delle decisioni che ogni giorno vengono prese dalle persone e dalle aziende della filiera.

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