Attrezzature

Simex protagonista del riciclo

Anche questa edizione di Ecomondo vedrà la presenza di Simex “in grande spolvero”, con tre attrezzature specificatamente dedicate al riciclaggio

Quest’anno nel Padiglione C5 vedremo la testa fresante TF, la benna frantumatrice CBE e la benna vagliatrice VSE.

Le teste fresanti Simex TF sono ideali per lavori di canalizzazione, profilatura di pareti in roccia e cemento, scavo di gallerie, coltivazioni in cava, demolizioni, dragaggi e lavori di finitura.

La fresa è caratterizzata, in particolare, da un motore idraulico interno a pistoni di grossa cilindrata, in presa diretta con i tamburi fresanti, il ché consente di sfruttare nella maniera più efficiente la potenza idraulica che proviene dall’escavatore e che in assenza di riduttori è trasmessa pressoché integralmente alla testata fresante: ne consegue un elevato rendimento, con una bassa velocità di rotazione e un’alta coppia.

La gamma è composta da 8 modelli, la TF200, la TF400, la TF600, la TF850, la TF1100, la TF2100, la TF3100 e la nuova TF2500 – che avremo modo di vedere esposta a Rimini – per escavatori da 2,5 a 70ton e con larghezza tamburi da 565 a 1350mm.

Quanto alla benna frantumatrice della serie CBE, essa è stata progettata per la riduzione volumetrica degli inerti direttamente in cantiere nonché pensata appositamente per il lavoro su escavatore

Per la realizzazione della gamma CBE, SIMEX optò per la frantumazione tramite il rotore che, ad avviso dei progettisti di allora, era molto vantaggiosa in quanto, se da un lato garantiva prestazioni di altissimo livello dal punto di vista della produttività dell’attrezzatura anche in presenza di terra, legno, parti umide o bagnate e di materiali elastici, dall’altro permetteva comunque leggerezza e facilità d’uso all’operatore.

Nel 2016 la CBE è stata oggetto di un restyling totale, una rivisitazione radicale del progetto che ha portato a migliorie notevoli nell’ottica di una maggiore produttività ed efficacia dell’intera attrezzatura.

Cinque ora sono le versioni, il SIMEX CBE 10, il CBE 20, il CBE 30, il CBE 40 e il CBE 50, con capacità che vanno da 0,40 m3 a 1,8 m3 e larghezza del rotore da 720 mm a 1290 mm.

Come già ricordato, il punto di forza dei nuovi CBE è il concetto brevettato della frantumazione tramite rotore: essi, grazie a questa tecnica, non soffrono infatti la presenza di terra, legno, parti umide o bagnate e di materiali elastici.

 

Eccoci infine alla nuova benna vagliatrice VSE, un’attrezzatura frutto di un intenso lavoro di ricerca e che, allontanando e avvicinando i tamburi vaglianti, permette di regolare la pezzatura del materiale vagliato direttamente dalla cabina dell’escavatore, tramite azionamento idraulico.

La benna vagliatrice VSE offre infatti un chiaro vantaggio rispetto a quelle che permettono di variare la pezzatura solamente sostituendo gli alberi vaglianti. L’oggettiva lentezza e complessità dell’operazione, misurabile in almeno 8 ore di fermo macchina, spesso induce la maggior parte delle imprese a evitare di procedere all’operazione, con la doppia conseguenza di non sfruttare a fondo le potenzialità dell’attrezzatura e, in sostanza, di rinunciare a una maggiore produttività e redditività.

L’attrezzatura ideata dal costruttore emiliano offre, in sostanza, un sistema variabile idraulico che non solo semplifica l’utilizzo della macchina ma consente di ampliare le tipologie di applicazione.

Grazie alle innovative soluzioni studiate e brevettate da Simex, la VSE, pensata per escavatori compresi tra le 12 e 40 ton, è in grado di allontanare e avvicinare gli alberi idraulicamente, consentendo all’operatore di variare in continuo la pezzatura del materiale in tutte le misure comprese tra 15 a 45 mm, senza interrompere le operazioni di vagliatura.

 

Della gamma VSE fanno parte la VSE20, la VSE30 e la VSE40, con capacità della benna tra i 0,60 m3 e 1,4m 3 e portata d’olio tra gli 80 e i 220 l/min.

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