Mini gru

2000 – 20- 2020: i numeri vincenti di Jekko

Da sinistra, Alberto Franceschini, Roger Boutonnet, Gilles Cheval e Frédéric Leclerc

Il 2020, per tanti aspetti un anno difficile, ha portato Jekko ad un duplice traguardo: alla fiera JDL, appena conclusasi in Francia, l’azienda ha consegnato al dealer francese ATN Platforms la gru n. 2000, esattamente 20 anni dopo il suo primo prototipo di mini gru.

Sono già passati 20 anni da quando, nel 2000, Jekko sviluppa il primo modello di mini gru. Da allora l’azienda trevigiana non ha mai smesso di scommettere ed investire in nuovi modelli e nuove soluzioni di sollevamento, sostenuta e premiata da un sempre crescente interesse da parte del mercato, arrivando a prendere un posto di rilievo fra i più importanti produttori di mini gru a livello mondiale.

SPX650: già famosa

E’ importante sottolineare che la 2000° unità è una SPX650, l’ultima proposta di Jekko presentata in diretta streaming lo scorso luglio. Un concentrato di innovazioni e soluzioni tecniche all’avanguardia che ha già attirato l’attenzione degli addetti ai lavori e promette di diventare uno dei modelli di punta di Jekko.

Ad aggiudicarsi la gru n. 2000 è stato ATN Platforms, il nuovo dealer di Jekko per la Francia recentemente subentrato a Fassi France. La fiera JDL è stata quindi la cornice perfetta per una simbolica consegna della macchina, a coronamento di una nuova collaborazione che è già partita nel migliore dei modi.

Siamo fieri del traguardo raggiunto e siamo ancora più orgogliosi che la 2000° gru sia consegnata al nostro distributore in Francia ATN Platforms – commenta Alberto Franceschini, Export Manager di Jekko – “La Francia è uno dei nostri mercati più importanti e noi vi siamo presenti da 13 anni, dapprima con Miltra, poi con Fassi France e ora con ATN Platforms. Un ringraziamento speciale va al Presidente Roger Boutonnet e a suo figlio Benoit, che sono partiti per primi con Miltra scegliendo Jekko nel 2007, e anche a Gilles Cheval e Frédéric Leclerc. Senza il loro prezioso supporto non saremmo dove siamo oggi”.

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