Mini elettrici

19C-1E: zero emissioni, prestazioni al top

Il mini escavatore 19C-1E “full electric” di JCB è una macchina tecnologicamente innovativa che si sta affermando nei cantieri di tutto il mondo. Ora anche con nuove opzioni per la cabina.

La riduzione dell’impatto ambientale è ormai da tempo un leitmotiv anche per l’industria delle costruzioni. E JCB, che può vantare una solida leadership nelle tecnologie di combustione pulita e nella riduzione delle emissioni inquinanti e acustiche – tema di particolare delicatezza soprattutto nelle aree urbane, in ambienti sensibili alla qualità dell’aria e in spazi chiusi – conferma questa sua vocazione con il 19C-1E, il primo miniescavatore al mondo nel segmento delle due tonnellate ad avere adottato un’alimentazione integralmente elettrica, mantenendo intatte le prestazioni della versione a motore termico ma con tutti i vantaggi dell’elettrificazione in termini di silenziosità e assenza di emissioni coniugate a una eccellente autonomia. Una soluzione, quindi, non solo altamente performante, ma in grado di consentire alle imprese edili di operare all’interno degli edifici e in contesti urbani particolarmente sensibili dal punto di vista dell’inquinamento, così come in galleria e nel sottosuolo senza necessità di provvedere alla ventilazione e ricambio dell’aria.

Il cuore è elettrico

Basato sulle specifiche premium del modello 19C-1 a ingombro posteriore convenzionale lanciato a fine 2017, questa variante elettrica, concepita per soddisfare una crescente domanda di macchine operatrici a zero emissioni e basso impatto ambientale, sostituisce il motore diesel standard con un motore elettrico a magneti permanenti in cui al posto delle tradizionali spazzole troviamo un sensore di posizione che pilota un inverter trifase, alimentato da quattro pacchi batterie agli ioni di litio con lamina al manganese della capacità complessiva di 19,8 kWh attraverso un impianto a bassa tensione a 48V. Le batterie modulari utilizzano le più avanzate celle NMC agli ioni di litio, impiegate anche nei modelli di autovetture più recenti, e sono contenute in un solido alloggiamento progettato per resistere alle impegnative condizioni di esercizio del settore construction. Lo schema elettrico del 19C-1E, in particolare, prevede una Power Distribution Unit che riceve energia dalla rete elettrica tramite l’On Board Charger e si interfaccia da un lato con le batterie, unite da una Bus Bar equalizzatrice, dall’altro con gli inverter che convertono la corrente continua proveniente dalle batterie in corrente alternata. Il tutto per una potenza di 7 kW continua e 20 kW di picco, una coppia motrice costante, superiore a quella del corrispondente modello diesel e gestita dalla centralina PDU, e un’autonomia di ben cinque ore continuative, più che sufficienti a coprire un’intera giornata di lavoro.

Qualità garantita

Al robusto carro con struttura a H, caratterizzato da un design aperto che consente la pronta caduta dei detriti per evitare l’usura eccessiva della componentistica, si affianca una carrozzeria completamente realizzata in acciaio per una maggiore resistenza agli urti, più economica e semplice da riparare.

Tra gli accorgimenti costruttivi adottati sul 19C-1E si segnalano poi il montaggio all’interno di una camera sterile idraulica di tutti i componenti idraulici, che vengono collaudati mediante “hot test” a più fasi, la collocazione dei condotti idraulici – dotati di innesto a tenuta frontale con o-ring – all’interno del braccio, dell’avambraccio e del supporto braccio per assicurare la massima protezione contro gli urti, e il supporto braccio heavy-duty standard dotato di boccole ad alta resistenza sostituibili. Proprio il braccio è una delle novità del 19C-1E: caratterizzato da una sezione scatolare con dipper, adotta perni con boccole grafitate che prolungano gli intervalli di ingrassaggio a 500 ore. Tutti i punti di ingrassaggio sono localizzati su uno dei lati della macchina in modo da ridurre i tempi di fermo.

La sezione idraulica del 19C-1E adotta una collaudata architettura load sensing targata Bosch-Rexroth, che assicura le medesime prestazioni di scavo dell’equivalente modello convenzionale da 1,9 tonnellate a motore termico, ma dalla sua ha in più l’elevata coppia, costante a ogni regime di rotazione, garantita dal motore elettrico ad azionamento elettronico. Tre le modalità operative, che offrono la medesima forza di strappo variando la sola portata idraulica per le linee ausiliarie, una elettroproporzionale a doppio effetto in allestimento di serie e una disponibile in via opzionale. Una singola pompa a portata variabile da 42 litri/minuto pilota braccio, brandeggio, traslazione e rotazione, offrendo grazie all’elevata coppia del propulsore elettrico potenza e fluidità dei movimenti. In quanto basato sulle specifiche premium del modello 19C-1, il mini escavatore è dotato di selettori proporzionali per il controllo delle funzioni ausiliarie e della traslazione laterale del braccio; il modello premium dispone anche di selettori a membrana posizionati alla destra del posto guida per il controllo di tutte le funzionalità addizionali, mentre l’indicatore del livello di carburante è stato sostituito da un indicatore di carica di facile lettura. L’elevata efficienza di questa avanzata combinazione elettroidraulica si traduce in minori esigenze di raffreddamento – solo un singolo radiatore olio idraulico di dimensioni contenute equipaggiato da una piccola ventola termostatica elettrica e nessun radiatore per il raffreddamento del motore – che contribuiscono a prolungare la vita utile delle batterie e ridurre sensibilmente le emissioni acustiche.

Per cantieri a emissioni zero

Proprio il tema delle emissioni acustiche è uno dei punti di forza del 19C-1E, che grazie alle sue caratteristiche rappresenta una risposta ideale alle esigenze dei cantieri in interni, nei contesti in cui le emissioni inquinanti devono essere totalmente assenti e negli ambiti come i centri urbani, dove la rumorosità deve essere ridotta al minimo.

Proprio in queste situazioni il 19C-1E dà il meglio di sé: le sue emissioni acustiche sono infatti inferiori ai 7dBA, risultando di ben cinque volte più basse rispetto a quelle di una macchina di pari categoria con motorizzazione diesel. Ciò consente alle imprese di operare in ambiti urbani anche oltre i normali orari di lavoro senza recare disturbo ai residenti, così come di lavorare in altri ambienti sensibili dal punto di vista acustico come ad esempio in prossimità di ospedali e scuole.

Gestione facile ed efficiente

I bassi costi di gestione sono un altro pezzo forte del 19C-1E. Le batterie – per le quali JCB stima una durata di vita utile di ben 10 anni – sono completamente esenti da manutenzione, e in assenza di olio motore, liquido refrigerante e carburante i controlli giornalieri sono ridotti al minimo. Gli intervalli di manutenzione e sostituzione sono eccellenti: 2.000 ore per il filtro dell’olio idraulico, 4.000 ore per l’olio idraulico e 2.500 ore per l’olio dei motori di trasmissione, il tutto con un risparmio rispetto al modello a motore termico stimato in circa il 70% in meno.

Unica accortezza richiesta, una corretta gestione dei moduli batterie, evitando fermi macchina eccessivamente prolungati e livelli di carica troppo bassi.

A questa provvede un pratico caricabatterie a bordo che permette una ricarica completa in sole sei ore tramite una normale presa a 230V. In via opzionale è disponibile una versione a 110V, utile in caso di cantieri sprovvisti di alimentazione elettrica a 230V, e una fast-charge, costituita da un’unità di ricarica heavy duty separata a 415V in grado di ricaricare completamente le batterie in 2,5 ore.

Il 19C-1E è dotato di serie del sistema LiveLink, che permette il monitoraggio in remoto delle condizioni operative e diagnostiche dalla macchina, la sua localizzazione e la delimitazione del suo perimetro operativo. OItre ai tradizionali vantaggi in termini di controllo delle ore di funzionamento e gestione delle scadenze di manutenzione, nel caso del 19C-1E il monitoraggio da remoto dello stato di carica delle batterie e la possibilità di impostare alert personalizzati dei livelli di carica permette di gestire in maniera ottimale le ricariche e, di conseguenza, l’operatività della macchina.

19C-1E buono per tutte le stagioni

JCB renderà disponibile una cabina interamente vetrata sul 19C-1E, una prima assoluta per il segmento dei miniescavatori elettrici. Questa novità aumenterà la sua attrattiva nei paesi con un clima freddo e umido. La macchina utilizzerà la stessa spaziosa cabina dei modelli JCB convenzionali da 1-2 tonnellate e sarà dotata di riscaldamento elettrico per disappannare i vetri e riscaldare il posto di guida.

Caratterizzata da ampie vetrature, la cabina ROPS/FOPS adotta vetri piatti laminati di facile sostituzione. Il parabrezza anteriore è diviso in due zone dotate di giunti trasparenti che coprono rispettivamente il 70 e il 30% della superficie e offrono una visuale ottimale dell’area di scavo. La cabina JCB offre una visibilità ottimale anche intorno alla macchina, senza necessità di utilizzare specchi retrovisori per soddisfare gli standard di sicurezza UE. La cabina adotta le stesse luci di lavoro a LED e i tergicristalli dei modelli diesel, rendendo più facile il lavoro in condizioni di scarsa visibilità o durante le ore notturne.

HyperFocal: 0

L’utilizzo della macchina con il riscaldatore elettrico acceso non ha alcun impatto sulle prestazioni di scavo e trazione della macchina, ma soprattutto la grande capacità della batteria consente di coprire un interno turno di lavoro giornaliero.

La disponibilità di una cabina opzionale aumenterà l’attrattiva del 19C-1E nei paesi nordici e in aree caratterizzate da difficili condizioni meteorologiche, non adatte alla versione canopy. La cabina E-Tech offre un ambiente di lavoro riparato e confortevole per tutta la giornata di lavoro, e la porta dotata di chiusura è una sicurezza in più per imprese e società di noleggio.

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