Mini escavatori

18Z-1 JCB: quando il mini è un best seller

Il miniescavatore 18Z-1 di JCB si sta affermando come uno dei modelli più venduti grazie a una serie di caratteristiche costruttive e prestazionali molto apprezzate dagli operatori.

Fra le nuove macchine che hanno fatto il loro ingresso nella gamma rinnovata del costruttore britannico, il miniescavatore 18Z-1 girosagoma – il primo zero tail swing JCB in questa categoria di peso – è divenuto in Italia nell’arco di pochi mesi un vero e proprio “best seller”.Tutto questo grazie ad alcuni punti di forza quali maggiore durata, consumi ridotti, struttura più resistente e maggiore facilità di manutenzione, a tutto vantaggio della riduzione dei tempi di inattività e dell’incremento della produttività per il cliente. Ed è proprio un mini 18Z-1 che abbiamo avuto occasione di vedere all’opera all’interno di un cantiere la cui tipologia di lavori è uno degli ambiti naturali di questo modello: la realizzazione di opere di urbanizzazione e reti di sottoservizi.

La macchina al lavoro

Gabriele Giussani, titolare della PNN Costruzioni e Scavi, con Mauro Pilenga della Techind

Il mini 18Z-1 che vediamo in questo articolo è all’opera per l’impresa PNN Costruzioni e Scavi. Luogo delle operazioni è Spirano, Comune in Provincia di Bergamo, dove sono attualmente in corso lavori per l’adeguamento delle reti urbane in un’area di espansione residenziale. Tra le opere accessorie propedeutiche all’intervento rientra la realizzazione delle reti di sottoservizi destinate agli immobili, affidata all’impresa PNN Costruzioni e Scavi srl di Caravaggio (BG). L’impresa PNN, che già da diversi anni intrattiene un ottimo rapporto di collaborazione con JCB tramite il dealer di zona, la Techind di Azzano San Paolo (BG), dispone all’interno del proprio parco macchine di diversi modelli del costruttore britannico. Tra esse un midiescavatore 86C-1, un midiescavatore 55Z-1 e, appunto, un miniescavatore 18Z-1. Dato il contesto del cantiere, caratterizzato da spazi relativamente limitati e localizzato in pieno centro abitato, l’impresa ha scelto di schierare proprio queste ultime due macchine che per ingombri ridotti, capacità operativa e silenziosità risultavano particolarmente adatte alle lavorazioni da eseguire.

Le caratteristiche

Contraddistinto da caratteristiche particolarmente adatte alle esigenze tipiche del mercato italiano, il nuovo miniescavatore JCB 18Z-1 offre tutte le principali caratteristiche che contraddistinguono la rinnovata gamma JCB.

Il telaio, in particolare, presenta superfici lavorate per una migliore installazione e durata dei componenti, ed è disponibile sia in versione fissa che con carro ad H in versione a carreggiata variabile. La conformazione inclinata del carro, inoltre, riduce la ritenzione dei materiali, rendendo più facili le operazioni di pulizia della macchina. La lama dozer presenta un design rinnovato, con una nuova geometria che offre una maggiore altezza di sollevamento e bracci dozer disponibili in versione standard oppure di lunghezza maggiorata, che conferisce alla macchina maggiore stabilità e la possibilità di incrementare i volumi di lavoro.

In cantiere il 18Z-1 è stato sottoposto a un intenso utilizzo nella realizzazione degli scavi e reinterri per la posa delle reti e sottoservizi urbani, mettendo in mostra, oltre a una notevole rapidità di ciclo e una buona forza di scavo, un’apprezzabile silenziosità e produttività associate a consumi contenuti, caratteristiche che contraddistinguono tutta la nuova gamma di escavatori compatti JCB.

Il commento

Gabriele Giussani, titolare della PNN Costruzioni e Scavi, con il suo nuovo miniescavatore JCB 18Z-1.

Gabriele Giussani, titolare della PNN Costruzioni e Scavi, afferma: “Siamo da diversi anni utilizzatori soddisfatti di macchine JCB, di cui abbiamo diversi esemplari nel parco macchine come l’86C-1, il 55Z-1 e questo nuovo 18Z-1, già al lavoro da diversi mesi. Oltre all’eccellente rapporto che ci lega alla concessionaria Techind, che da oltre 15 anni ci garantisce un eccellente supporto commerciale e postvendita e un’assistenza puntuale e tempestiva, a puntare sulle macchine JCB ci hanno spinto la loro riconosciuta affidabilità e le ottime prestazioni, aspetti che nel tempo ci hanno indotto a dare sempre più spazio al marchio all’interno del nostro parco“.
Un giudizio positivo pienamente confermato dai nuovi escavatori compatti JCB: “L’impatto con i nuovi modelli è stato davvero buono”, conferma Giussani. “In questi primi mesi di utilizzo, del 18Z-1 abbiamo apprezzato l’ottima forza di scavo e la grande versatilità, sostenuta anche da un’idraulica ben dimensionata. Operando frequentemente in ambito urbano la compattezza e l’architettura girosagoma della macchina rappresentano un plus importante, così come la sua buona silenziosità. Una nota di merito va anche ai consumi, che anche sui modelli di taglia più piccola come il 18Z-1 sono stati ulteriormente limati verso il basso rispetto alle macchine della generazione precedente“.

Braccio e cabina

Il 18Z-1 utilizza un braccio da 1.800 mm a quattro piastre di nuova generazione; l’avambraccio è disponibile in tre lunghezze, 950, 1.100 (di serie) e 1.344 mm. Il braccio principale è stato progettato per fornire la massima protezione ai cilindri idraulici, ed è inoltre presente l’attacco rapido JCB, che offre la massima compatibilità con le attrezzature disponibili sul mercato. Come per tutti i modelli della gamma di escavatori compatti “New Generation” JCB, anche per il 18Z-1 gli intervalli di lubrificazione sono stai portati a 500 ore, in modo da ridurre ulteriormente i tempi di inattività della macchina e aumentare allo stesso tempo la durata di perni e boccole.
La cabina JCB di tipo ROPS che equipaggia la macchina offre fino al 24% in più di spazio interno, con un maggiore spazio per spalle e gambe offrendo così maggiore comfort per gli operatori. Le leve dei cingoli sono state ridisegnate e sono ora dotate di comandi a leve a T, in linea con i modelli di nuova generazione più grandi; inoltre, sono disponibili pedali aggiuntivi opzionali.

Manutenzione facilitata

La facilità di accesso ai componenti per le operazioni di ispezione e manutenzione, fin dall’inizio tra gli obiettivi progettuali della nuova gamma, è di ottimo livello: il nuovo sistema di contrappeso posteriore, in particolare, offre un accesso decisamente agevole al vano motore e ad altre componenti per i controlli giornalieri, grazie a un sistema speciale di apertura della cofanatura posteriore e laterale. I pannelli in acciaio delle cofanature assicurano la massima protezione alle componenti interne, e possono inoltre essere facilmente riparati se necessario. Il pannello laterale destro può essere aperto per consentire l’accesso ai serbatoi idraulici e del carburante così come al sistema di raffreddamento, riducendo i tempi di manutenzione e aumentando la produttività.

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