Accessori

Sulla luna con un radiocomando Imet

La serie Zeus B2 di Imet sintetizza le caratteristiche ergonomiche e funzionali richieste da settori primari quali gru a torre per edilizia, carriponte, pompe da calcestruzzo, gru idrauliche, macchine da spurgo-ecologia e da ogni altro tipo di applicazione per la quale i comandi a joystick biassiale rappresentano la forma ideale per la gestione dei movimenti. Il suo pannello, sebbene sia di dimensioni compatte, può contenere 2 joystick biassiali e numerosi alloggiamenti per comandi on-off e proporzionali.
Un piccolo capolavoro di tecnologia per un grande aiuto nel lavoro quotidiano. Ma non solo. Una sua possibile applicazione potrebbe essere…”lunare”: uno Zeus B2 è stato infatti applicato su un modulo utilizzato nell’ambito del Progetto Steps, finalizzato all’esplorazione spaziale in risposta al bando della Regione Piemonte dedicato al settore aerospaziale.

Questo progetto di cui Thales Alenia Space è capocommessa, vede il coinvolgimento di Politecnico di Torino, università, centri di ricerca e soprattutto di 24 piccole medie imprese piemontesi interessate agli specifici aspetti tecnologici.
Oltre agli evidenti obiettivi di carattere spaziale, le tecnologie interessate daranno la possibilità alle pmi, anche grazie al supporto accademico, di applicarne l’innovazione ad altri settori: aeronautico, energetico, trasporti, protezione civile, robotica con evidenti ricadute positive sull’intero tessuto industriale piemontese.
Nello stabilimento torinese, attraverso la società controllata Altec (che vede anche la partecipazione di Asi e delle istituzioni locali), vengono seguite in tempo reale le operazioni dei moduli della Stazione spaziale internazionale in collegamento diretto con Houston e con gli altri centri Nasa.

Nei tre anni di sviluppo del progetto si metteranno a punto infrastrutture di simulazione e dimostratori virtuali, nonché dimostratori fisici di un lander marziano e di un rover pressurizzato lunare come vetrina delle tecnologie sviluppate.  Nasa, l’Esa e le agenzie spaziali russa, giapponese, cinese, per citare le più importanti, puntano a far ritornare l’uomo sulla Luna entro il 2020 costruendo una base permanente ed a far scendere per la prima volta l’uomo su Marte intorno al 2030-2040. E i radiocomandi Imet potrebbero essere la dotazione standard delle macchine destinate a muoversi nello spazio.

 

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