Dati & Previsioni

VDMA e Unacea danno i numeri

La Construction Equipment and Building Material Machinery Association, in seno alla VDMA (Verband Deutscher Maschinen- und Anlagenbau, Mechanical Engineering Industry Association)  la potente associazione tedesca che raggruppa i protagonisti dell’industria meccanica ha confermato il trend positivo del comparto delle costruzioni che entro la fine dell’anno dovrebbe complessivamente crescere del 5% e raggiungere i 14,6 miliardi di euro di fatturato.

Il business sta andando meglio di quanto prevedessero i costruttori di macchine all’inizio del 2017, sia in Germania che negli altri mercati internazionali. E questo per tutti i segmenti applicativi, dal movimento terra all’ingegneria civile, dal tunneling alle costruzioni stradali. E, cosa importante, la domanda sembra rialzarsi in quelle regioni che ultimamente avevano dato segnali di debolezza, come la Russia e la Cina. E in Italia?

Nei primi sei mesi del 2017 sono state immesse sul mercato italiano 5.109 macchine per costruzioni, con una crescita del 6% rispetto a quanto rilevato lo scorso anno. Più in dettaglio, il settore del movimento terra cresce del 6% con 4.910 macchine vendute, mentre le macchine stradali registrano una crescita del 9% (199 macchine vendute).

Secondo il monitor commercio estero del Samoter Outlook, sui mercati esteri cresce la domanda di macchine e attrezzature italiane per il movimento terra il cui export, tra gennaio e luglio 2017, ha raggiunto i €359 milioni, in crescita del 9% su base annua. Cresce anche l’export di macchine per la preparazione degli inerti (28%) e di macchine stradali (8%). Stabile l’export di gru a torre, negativo invece il trend delle macchine per la perforazione (-31%) e dei macchinari per il calcestruzzo (-5%). Positive anche le importazioni che, con €230 milioni nei primi sette mesi dell’anno, crescono del 14,5% rispetto al 2016. La bilancia commerciale di settore, in avanzo di oltre €585 milioni, cede il 3,4% su base annua.

Eppure, al di là di dati che sono globalmente in ripresa, c’è qualche ombra in agguato e probabilmente per una crescita sostenuta del mercato bisognerà aspettare il 2019.

E’ di questo parere  Johann Sailer, direttore della Construction Equipment and Building Material Machinery Association, che mette in guardia contro un facile ottimismo ed avverte che la crescita del 5% di cui parlavamo all’inizio non è affatto certa, soprattutto a causa dell’instabilità politica ed economica italiana ed europea. E la pensa allo stesso modo Paolo Venturi, Presidente di Unacea.

E allora? In fisica, chimica, matematica…è facile verificare se una teoria è valida: la si sottopone a un esperimento. Ma le scienze economiche (che regolano tra l’altro la raccolta, l’analisi e l’elaborazione dei dati oltre che le previsioni ad essi correlate) quale valore predittivo hanno? L’economia è ben lungi dall’essere una scienza esatta e spesso si deve procedere a rapidi downgrade (previsioni di un peggioramento) rispetto a quanto precedentemente affermato.

In conclusione, l’atteggiamento migliore è sempre quello di tenere comunque conto dei dati forniti che, in quanto numerici, hanno un loro indiscusso aggancio con la realtà dei fatti e sono da questo punti di vista inconfutabili. Ma le previsioni sono un’altra cosa. Mettiamo quindi sempre in conto che attengono al mondo della possibilità e non della realtà. E possono essere disattese in qualsiasi momento.

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