Inizia l’anno Zero di KATO IMER

…il che, cronologicamente parlando, non è proprio vero, visto che un titolo del genere potrebbe far pensare a una mancanza di esperienze pregresse nel settore delle macchine da costruzione. Di storia alle spalle invece i due marchi ne hanno eccome, visto che sono stati fondati parecchi anni fa e hanno dimostrato nel tempo di avere notevole dimestichezza con tutto ciò che viene utilizzato in cantiere. Dalle gru (cingolate e mobili) alle betoniere dagli escavatori alle macchine per l’accesso aereo…

Ma il titolo ha una sua ragion d’essere, visto che la realtà che ci siamo trovati davanti al Dealer Meeting 2017, organizzato da KATO IMER e svoltosi a Firenze, è completamente diversa da quanto ci saremmo aspettati.  E il fatto che questo incontro abbia per la prima volta aperto le porte anche alla stampa specializzata ha, in questo contesto, un ben preciso significato e connota l’evento in questione non tanto e non solo come un incontro commerciale (e per certi versi autoreferenziale), ma come un workshop e un’occasione di scambio non solo di informazioni ma anche di relazioni.

Masashi Takaue, presidente di KATO IMER spa

Le novità che sono state illustrate non sono di poco conto. Le imprese di costruzione italiane (ma non solo, visto che KATO WORKS ha in Europa progetti di ampio respiro che prenderanno forma definitiva al Bauma 2019) dovranno imparare a conoscere questa realtà nuova (fondata però su consolidate basi), i suoi prodotti, i suoi servizi, il suo stile.

Paolo Venturi, vice presidente KATO IMER

Il management (insieme alla rete vendita che copre l’Italia in modo capillare) sta lavorando anche per far sì che quel suffisso IMER, per molti ancora sinonimo di prodotti “minori” riacquisti una sua ben precisa identità, identificandosi con prodotti movimento terra di qualità, performanti, competitivi. Pensando in maniera globale ma interfacciandosi fortemente con i bisogni dei territori che intende coprire, offrendo una gamma completa di prodotti tagliati su misura delle specifiche esigenze applicative.

Igino Elefante, Direttore commerciale di KATO IMER

In questo contesto il ruolo di KATO IMER (e dello stabilimento italiano di Cusona, in Toscana) sarà fondamentale. Non solo dal punto di vista strategico, visto che la società sarà il trampolino di lancio della riconquista dell’Europa da parte di KATO WORKS, ma anche dal punto di vista produttivo, visto che dal febbraio 2018 verrà delocalizzata in Italia la produzione delle macchine da 30 e 35 quintali, l’HD30 e l’HD 35.

In Giappone intanto, stanno già lavorando alla Generazione futura 4.0,  macchine di nuovissima concezione la cui produzione dovrebbe iniziare nella seconda metà del 2018 e di cui dovremmo vedere i prototipi al Bauma 2019.

Qualche mese fa, a proposito di KATO IMER, provocatoriamente titolavamo su questo BLOG “Chi l’ha visto?”.

Bene, ora possiamo dire che finalmente KATO IMER è uscita allo scoperto e si è fatta vedere. Ora tutti sapranno cosa è capace di fare.

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