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Intermat 2018: Volvo costruisce il futuro

L'area interna di Volvo CE a Intermat 2018Con lo slogan “Building tomorrow” Volvo Construction Equipment mostrerà all’Intermat di Parigi (23-28 aprile 2018) il suo concetto di evoluzione, focalizzato sui prodotti, sui servizi, sulle nuove tecnologie. Il tutto mirato al successo dei propri clienti.

L'area esterna di Volvo CE a Intermat 2018Progetti come “Gran Paris” indicano che oggi gli utilizzatori non puntano solo ad acquistare macchine ma piuttosto soluzioni complete che li aiutino ad essere più competitivi riducendo al contempo le emissioni.

L'EWR170E short radius di Volvo CE
L’EWR170E short radius

A Intermat Volvo CE condividerà con le sorelle Volvo Trucks, Volvo Penta e Volvo Financial Services uno spazio di 4800 metri quadrati (interno + area esterna) proponendo macchine dell’ultima generazione tra cui l’escavatore gommato EWR170E short radius, l’escavatore cingolato ECR355E short radius, il rullo SD160B e le finitrici  ABG P6820D e P4820D  equipaggiate con il nuovo sistema centrale di controllo EPM3 e il nuovo Pave Assist.

L'ECR355E short radius di Volvo CE
L’ECR355E short radius

I visitatori potranno anche il Volvo CO-Pilot e la gamma completa di soluzioni per la guida assistita: Load Assist, Compact Assist, Dig Assist e Haul Assist. Il monitor di bordo ad alta definizione fornisce all’operatore dati utili in tempo reale per lavorare nel modo più efficace e performante possibile.

Il Load Assist

All’esterno sarà possibile visionare anche il nuovo movimentatore di materiali EW240E MH in un’area dedicata alla demolizione e alla raccolta rifiuti.

Volvo: il futuro è elettrico

Un costruttore come Volvo CE da sempre attento all’ambiente non poteva non includere tra le sue proposte macchine a propulsione alternativa. E’ il caso dell’EX2 (premiato agli Innovation Awards per la categoria movimento terra & demolizione), il prototipo di escavatore compatto alimentato completamente con batterie.

Il prototipo EX2 di Volvo CE completamente elettricoPer rendere completamente elettrica questa macchina, il motore è stato sostituito con due batterie agli ioni di litio per un totale di 38 kW, in grado di immagazzinare l’energia necessaria perché la macchina lavori 8 ore di fila in applicazioni intense. Anche l’architettura idraulica è stata sostituita da una elettrica che incorpora attuatori lineari elettromeccanici che contribuiscono ad ottimizzare la catena cinematica.

L’EX2 deriva da un precedente progetto, denominato ELEXC,  del valore di 7 milioni di euro, finanziato in parte del governo francese, iniziato nel 2012 e conclusosi nel 2015.

E’ chiaro che l’elettrificazione delle macchine movimento terra rappresenta il futuro dell’industria delle costruzioni. L’EX2 e tutti i prodotti che gli somigliano sono indubbiamente rivoluzionari, ma ci vorrà del tempo perché i prototipi si trasformino in realtà.

Anche Volvo Penta sta lavorando per i motori di domani e proporrà a Intermat la gamma completa dei propulsori Stage V, che comprende il D5, il D8, il D11, il D13 e il D16. Le soluzioni Stage V dei costruttore svedese sono ottimizzate per i nuovi standard in materia di emissioni e mirano a massimizzare l’efficienza del carburante e a semplificare tutte le operazioni di manutenzione

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