Tendenze

Il noleggio del futuro? E’ una sequoia

Non parliamo per favore di cambiamento. Piuttosto di trasformazione. Perché non tutto quello che fin qui è stato fatto nell’ambito del renting va buttato. Anzi.

Da sx Marco Prosperi, Direttore di Assodimi e Mauro Brunelli, Presidente

E siccome in natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma, ecco che il 26° Congresso Assodimi Assonolo, conclusosi a Roncade (Tv), ha fatto propria la massima di Lavoisier. Ma andiamo con ordine.

Ripensare il noleggio (e la concorrenza)

La giornata (320 registrati provenienti da tutta Italia) è stata ricchissima di spunti. A partire dalla location, l’incredibile struttura di H Farm di Roncade, fondata da Riccardo Donadon. Vero e proprio incubatore di innovazione, che profuma di futuro, di curiosità creativa, di conoscenza proattiva e visionaria.

Marnix Wijers, business director di Boels ha spiegato le strategie del suo gruppo per andare oltre il noleggio classico. Seguito da un’altra presenza internazionale: Jose Blanco di Aseamac, l’Assodimi spagnola. Affiancato da Gloria Gomez e Luis Ballestreros, esponenti del mondo del noleggio iberico.

José Blanco

Blanco ha preso spunto dal mondo vegetale, portando ad esempio la sequoia. Albero che può raggiungere i 100 metri di altezza ma che ha radici di solo un metro. E che è solido grazie ai legami che stabilisce con gli alberi vicini. Con cui è connesso. Sarà sempre più importante quindi ripensare i rapporti con i concorrenti. Non più soggetti in competizione, ma che giocano la stessa partita. Concetto espresso anche da Nicola Galiazzo che opera nel turismo (con successo) applicando la stessa filosofia.

Cavalcare la trasformazione

Federico Della Puppa

Non poteva mancare il tradizionale appuntamento con Federico Della Puppa, che riassumiamo molto sinteticamente. l’Italia sta crescendo meno dell’Europa. E se per il noleggio nel 2019 le prospettive sono ottimistiche, il suo andamento si conferma però altalenante. Anche perché le condizioni in cui si muove non sono più quelle del passato. I fenomeni di economia lineare che ne avevano caratterizzato il successo si sono esauriti. Usciamo da 200 anni di evoluzione il cui cuore era l’attività industriale. Da dieci anni a questa parte tutto è cambiato, ma molti se ne accorgono solo ora. E forse, come da tempo andiamo dicendo, per assurdo non sono tanto le macchine che devono essere cambiate.  Ma le teste. La soluzione? Strutturarsi rimanendo però agili. Un valido aiuto può essere fornito dal digitale. Che costringe a gestire meglio le cose. E a pensare diversamente un processo nel suo insieme.

Puntare sui talenti

Quattro noleggiatori “Millennials” sul palco

I Millennials  (nati tra il 1981 e il 1996) daranno un indubbio contributo alla trasformazione del mondo del noleggio. E definiranno la cultura del lavoro del 21° secolo visto che nel 2020 saranno il 50% della forza lavoro mondiale. E’ quindi importante attrarre questi talenti. Tenendo presente che le caratteristiche dell’era digitale non sono un’esclusiva dei Millennials. Ma, in misure differenti, di tutte le persone che vivono e lavorano nella società.

Elisa Taini di Meta e Max Rossi di CGT Edilizia mostrano la locandina del prossimo Workshop organizzato da Assodimi Assonolo il 20 novembre prossimo presso H Farm.Titolo? il noleggio del futuro

E qui si inserisce un altro importantissimo tema, quello della formazione. Alla portata di tutti, anche dei senior non digital native ma semplicemente curiosi di…trasformarsi. E trasformare il settore in cui operano. In questo senso Assodimi/Assonolo, con le molteplici attività formative che organizza, svolge un importante ruolo di promotore dell’innovazione e della crescita personale e professionale.

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