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BSM: il cuore oltre l’ostacolo

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di Costantino Radis

In un mercato completamente impazzito sono pochi i valori che resistono all’onda anomala che sta travolgendo il settore delle costruzioni. Fra questi la professionalità e la voglia di continuare a essere un sicuro punto di riferimento. Due punti essenziali su cui punta la BSM  (Brescia Macchine MovimentoTarra) di Brescia

Bisogna risalire al lontano 1973, ben quattro decenni fa, per vedere la nascita della BSM.

A San Zeno sul Naviglio, all’inizio della piana bresciana, prendeva vita una delle realtà che nel tempo si è maggiormente affermata nel settore della vendita e assistenza di macchine per le costruzioni con un DNA che l’ha portata, fin da subito, a impegnarsi con convinzione nel movimento terra pesante.

Massey Ferguson, Hanomag, Fiatallis, Simit, Fiat-Hitachi. Questi sono i marchi principali che, dalla fondazione fino al 2003, hanno accompagnato la storia di questa azienda conosciuta e stimata anche fuori dai confini regionali.

Dal 2003 in poi la BSM ha legato il proprio nome al colore arancio di Hitachi e, dall’inizio del 2013, ha associato ai prodotti del costruttore giapponese anche l’ampia gamma di macchine per edilizia di Wacker Neuson.

Parlare di BSM significa per forza di cose parlare della famiglia Tempini, con il sig. Sergio fra i fondatori dell’azienda, sempre in prima linea a supporto di clienti e collaboratori.

Nel tempo è divenuto il cuore e il cervello della BSM che oggi gestisce insieme al figlio Marco, responsabile commerciale.

Una storia di competenza, professionalità e passione per il proprio lavoro che ha portato la BSM a divenire un punto di riferimento non solo per le imprese che operano nel settore edile ma anche per le grandi cave del Botticino e, più in generale, delle valli lombarde, per le grandi industrie siderurgiche, per gli impianti di selezione e vagliatura inerti, i produttori di calcestruzzo e le cementerie.

Ma non solo.

Uno sguardo su altri orizzonti

A destra Sergio Tempini, co-fondatore della BSM nel 1973, insieme al figlio Marco, attuale direttore commerciale:
A destra Sergio Tempini, co-fondatore della BSM nel 1973, insieme al figlio Marco, attuale direttore commerciale:

La professionalità della BSM ha quella necessaria visione per riuscire a superare la forte crisi economica, che tutti stiamo vivendo, con una apertura verso quei mercati che possono offrire nuove opportunità di business.

Tra questi anche lo scenario legato all’agricoltura.

La piana che parte da Brescia e va verso Mantova, altra storica provincia di attività della BSM, è piena di aziende agricole che stanno sempre più scoprendo le potenzialità delle macchine movimento terra.

«Si tratta di andare incontro alle esigenze di un largo bacino di utenza» ci spiega Marco Tempini «che sta allargando il proprio campo di azione verso settori collaterali all’agricoltura strettamente intesa».

E continua «Impianti di biogas, sfruttamento di legname che prima non era economicamente interessante, esigenze manutentive più stringenti rispetto al passato per consentire un uso sempre più intenso dei trattori: tutte queste necessità spingono le aziende agricole verso macchine diverse rispetto al classico trattore».

La scelta di stringere accordi con dei partner di alto profilo che non siano strettamente presenti solo nel classico settore delle costruzioni è quindi un obbligo per riuscire a dare delle risposte professionali.

Per web«Ovviamente il nostro core business rimangono sempre le costruzioni» ribadisce Tempini «anche perché sappiamo molto bene che non ci si può improvvisare esperti dall’oggi al domani. Rimane però indubbio che ci siano macchine e soluzioni tipiche del movimento terra che meglio di altre si adattano per risolvere problematiche tipicamente agricole».

«Cercare nuove nicchie di mercato» ci spiega Sergio Tempini «è una delle necessità professionali di oggi. Quando iniziai questo lavoro la situazione era completamente diversa rispetto a oggi: il paese era in piena crescita, c’era molto da fare, il problema era di essere presenti e tempestivi per andare incontro alle esigenze dei clienti in continua espansione».

«Oggi occorre un continuo aggiornamento tecnico e professionale» gli fa eco il figlio Marco «per riuscire a capire quale prodotto potrebbe essere la soluzione migliore per il cliente specifico. Occorre poi saperlo proporre e spiegare in modo che le idee e i preconcetti svaniscano e si agisca sulla convenienza economica per spingere le persone a effettuare l’investimento».

E a volte non basta.

Partner di primo piano

FOTO_005Non è un caso se, per portare a casa dei risultati anche in periodi così difficili, la BSM abbia consolidato alleanze commerciali con marchi che fanno della qualità la propria bandiera.

«Abbiamo sempre cercato di puntare a prodotti di valore» ci spiega Sergio Tempini «fin dai tempi della fondazione della BSM nel 1973. Se oggi abbiamo marchi come Hitachi, Wacker Neuson, Wirtgen, Metso, OMG (carrelli elevatori nda), Socomec, Simex e Holder (veicoli portattrezzi multifunzione nda) non è un caso».

La scelta dei partner commerciali è infatti la base per poter proporre soluzioni personalizzate e di qualità. Per contro, il costruttore di qualità non si affida a strutture che non abbiano una comprovata esperienza nel settore e una tradizione di serietà che sia garanzia di un lavoro svolto nell’interesse comune.

WN_001«L’alleanza stretta con Wacker Neuson» ci spiega Marco Tempini «rientra perfettamente nella strategia aziendale di proporre soluzioni alternative e di qualità ai nostri clienti. Ci sono alcuni ritrovati tipici del marchio, come per esempio il Vertical Digging System (VDS) che stanno raccogliendo un grande consenso e che, in agricoltura, risolvono problematiche che comportano tempi e costi aggiuntivi non da poco».

«Grazie a questa e ad altre soluzioni specifiche» ci spiega Tempini «come per esempio gli escavatori gommati compatti 6503 e 9503, o il cingolato 14504 che ha il brandeggio pur essendo una macchina da 15 tonnellate, possiamo realmente proporci al mercato in modo diverso rispetto a molti concorrenti».

 

Il cuore oltre l’ostacolo

HITACHI_002Dialogare con il mercato in un periodo così contrastante non è sicuramente cosa semplice.

Anche per dei professionisti di lunga data come Sergio e Marco Tempini.

«Non è assolutamente semplice» ci racconta Marco «affrontare le difficoltà attuali non solo del mercato in se’ e per se’ ma di un intero sistema paese che non accenna a dare chiari segnali di svolta».

FOTO_004«Le crisi di settore hanno sempre avuto un andamento ciclico» continua «e ogni imprenditore lo sa molto bene. Ma la situazione che viviamo oggi è del tutto paradossale e va oltre ogni ragionevole logica economica».

È proprio per questo che dietro la quotidianità della BSM c’è molto di più di quella passione, professionalità e perseveranza che sono il bagaglio quotidiano di ogni imprenditore che lavori in Italia.

«Ci muove una grande voglia di fare» ribadiscono «e la massima fiducia che le azioni intraprese porteranno un risultato positivo. Anche se i segnali da parte del mercato e delle aziende sono discordanti, l’impegno costante e la fiducia dei clienti rimangono un nostro punto di forza».

«Il noleggio è una delle attività aziendali che ci consente di rimanere accanto ai nostri clienti anche in periodi in cui l’acquisto è meno frequente» spiega Marco Tempini «e la gamma di macchine della Wacker Neuson ci sta permettendo di essere presenti anche in attività che prima non curavamo. Ogni singola azione è mirata ad allargare il nostro campo di azione e non ci stanchiamo mai di cercare nuove opportunità».

E continua «La nostra grande officina e l’assistenza di alta qualità sono un altro fattore positivo che i clienti apprezzano e che ci consente di essere presenti ogni qualvolta ne abbiano bisogno.

Una azione capillare e continua, svolta su più fronti, che appare chiaramente come la soluzione migliore per affrontare la crisi: gettare il cuore oltre l’ostacolo per andare a riprenderlo.

5 Commenti

  1. Bel coraggio a parlare ancora da rivenditori hitachi quando sono disdettati dal 2010.
    Molto probabilmente non ne hanno avuto abbastanza di tutti i danni fatti a decine di aziende in questi 30 anni.
    Complimenti anche a voi che diffondete notizie false su un sito di portata pubblica come questo.

    • Carissimo Franco,

      il nostro modo di operare ci porta sempre a verificare le fonti prima di scrivere un articolo o anche solo di rispondere a un commento.
      Ed è quello che è stato fatto anche questa volta. Sia per la scrittura dell’articolo a cui Lei fa riferimento. Sia per la risposta alla Sua accusa di “diffondere notizie false” che – come autore – ritengo sia doveroso scrivere.
      In compenso ci aspetteremmo che commenti di questa gravità fossero quanto meno firmati con nome e cognome esattamente come facciamo noi ogni qualvolta scriviamo un articolo.
      Personalmente non mi sono mai nascosto con pseudonimi – anche quando frequentavo i forum di settore – ma sempre con nome e cognome come si conviene a persone che vogliono dialogare in modo aperto e trasparente.

      Ebbene, in merito all’articolo sulla BSM srl, lo stesso è stato scritto a margine di un servizio svolto per mettere in luce una particolare applicazione di un mini escavatore Wacker Neuson che operava (e opera ancora) in una grande realtà agricola della provincia di Mantova.
      Quando il pezzo è stato scritto e in seguito (dopo alcuni mesi perché i tempi dell’editoria a volte non sono propriamente tempestivi) la BSM srl faceva ancora parte dell’universo Hitachi e – anche oggi che non è più ufficialmente un dealer di SCAI – continua a svolgere un prezioso servizio assistenziale sul territorio dopo aver venduto centinaia di macchine pesanti di cui moltissime marchiate Hitachi.

      Attualmente, ma è cosa di breve periodo, è stata costituita una società ad hoc che si chiama Mamoter ed è concessionario Hitachi per Brescia e Bergamo.

      In merito alla poca serietà dei concessionari Hitachi che – secondo il Suo parere – avrebbero agito in modo da causare “…danni fatti a decine di aziende in questi 30 anni…” rimango alquanto perplesso di fronte a una affermazione così grave.

      Prima di tutto Hitachi non è presente sul nostro mercato da 30 anni.
      Facendo poi anche finta che questo sia vero, ci sono strutture di vendita e assistenza che esistevano prima che fosse formata la joint-venture fra Fiat e Hitachi, sono continuate a esistere dopo la separazione dei due costruttori e continuano a essere sul mercato ancora oggi.

      Fra queste – e le faccio un esempio concreto – la Comai che opera in Piemonte da parecchi decenni. E che ha servito e continua a servire, oggi con i marchi Hyundai e Kubota, i suoi fedeli clienti che hanno sempre trovato nella famiglia Panero una visione imprenditoriale ampia, dinamica e vicina al cliente con un servizio assistenziale ritenuto fra i migliori del nord Italia.

      La stessa BSM srl, di cui parlo nell’articolo da Lei criticato, è una new company che nasce dopo la BSM spa.

      Quest’ultima ha subito alcune traversie economiche – dopo una attività durata decenni – che hanno portato la stessa società al concordato preventivo in continuità aziendale grazie alla modifica dell’art. 161 della Legge Fallimentare apportata dal D.L. 83\2012 convertito con L. 134\2012, . E’ stata quindi scelta la strada della ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis.

      Questa scelta che ha comportato alcune decisioni dolorose per la proprietà tra cui anche l’alienazione di beni propri, è stata percorsa proprio per tutelare una lunga lista di clienti che hanno acquistato macchine con le agevolazioni previste dalla Legge Sabatini. Come Lei ben saprà, questo tipo particolare di finanziamento agevolato comporta sicuramente dei diritti maggiori per il Venditore (concessionario) ma anche tutti gli obblighi inerenti il diritto di proprietà nei casi dei contratti pro-solvendo.

      Proprio questi diritti/doveri hanno obbligato la proprietà della BSM a continuare il pagamento di rateizzazioni Sabatini per sopperire a comportamenti scorretti di molti clienti. Si tratta di notizie la cui fonte non solo è attendibile ma assolutamente super partes. Senza contare gli atti pubblici inerenti il concordato stesso e a cui è possibile accedere tramite le Camere di Commercio.

      Se questo Le sembra un comportamento scorretto vorrei allora capire cosa significa comportarsi scorrettamente.

      Conosco inoltre il mondo delle imprese e dei concessionari perché ci sono nato e cresciuto dentro. E so che ci sono strutture poco serie, ma che di solito durano pochi anni e poi svaniscono nel nulla insieme ai loro proprietari, e ci sono strutture serie che sono sul mercato da decenni.

      La BSM è una di queste e si è trovata in difficoltà proprio perché la famiglia Tempini – e più di una persona lo conferma – si è sempre comportata correttamente.

      Anche nel mondo delle imprese di scavi e movimento terra ci sono meteore che passano e vanno. Aziende che anche in tempi migliori di questo che stiamo vivendo sono apparse, hanno comprato decine di macchine e poi si sono sciolte come neve al sole. Mettendo in difficoltà anche concessionari con le spalle robuste.

      I latini dicevano “Longum est enumerare omnia”…Sarebbe lungo elencare tutto…e in effetti la lista di questi nomi comprende imprese che si sono fatte belle con imponenti parchi macchine per poi fallire e rinascere nuovamente con spocchia ben superiore e forti di un accesso al credito che un tempo non si negava a nessuno.

      E ci sono anche persone che hanno fatto allegramente parte di queste aziende che oggi continuano imperterriti a bazzicare nel settore in modi e vesti spesso ambigui e poco chiari.

      Penso quindi di aver chiarito il mio punto di vista e, soprattutto, il fatto che la nostra serietà quale organo di informazione del settore sia al di sopra di ogni sospetto.

      Prima di accusare la diffusione di “notizie false” mi piacerebbe – e lo ribadisco – che uscisse dall’anonimato in modo che si possa parlarne a viso aperto. Penso però di aver ampiamente capito chi è Lei ma, visto che non ho l’abitudine di scrivere cose di cui non sono sicuro, mi astengo speranzoso di un Suo cenno al riguardo.

      Carissimo Franco Le porgo i miei più cordiali auguri di buona attività.

      Costantino Radis

  2. Bhè, nulla da eccepire come sempre, un analisi delle aziende sempre suoer partes, a cui probabilmente da fastidio… Che mi risulti, dando ragione alla rsioista di Costantino, le concessionarie Hitachi non hanno fatto danni, semmai venduto delle macchine dalle buone qualità, curato l’assistenza delle stesse senza la superbia e la spocchiosità tipica italiota del “lei non sa chi sono io”, per cui se, come detto da Costantino si fanno certe affermazioni…meglio metterci il proprio viso, quantomeno per una parvenza di “veridicità” del proprio esposto e la possibilità di confronto sulla cosa…Distinti saluti

    • L’articolo cui fa riferimento è un po’ datato (2014, una vita fa…) ma comunque la regola vale sempre. Solo il tempo dirà, in questo e in tutti agli altri ambiti, chi aveva veramente ragione.

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