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Galleggiare può essere un business?

Forse sì, se stiamo parlando di noleggio. E’ uno spunto di riflessione emerso dall’Assodimi Day, momento di incontro tra noleggiatori, produttori, imprese, tenutosi il 25 maggio a Bologna.

Cliente nuovo. Noleggio nuovo

Il galleggiamento, di fatto, sembra essere la condizione in cui si trova attualmente il mercato del noleggio in Italia, Che vive un periodo interessante, stando ad alcuni dati diffusi da ERA. Che sostiene che nei prossimi 2 anni l’Italia crescerà più di Francia e Germania. Non solo Kiloutou e Loxam hanno creduto nel noleggio italiano. Ma anche tanti noleggiatori nazionali stanno facendo investimenti, aprendo filiali, promuovendo la formazione. Il problema sembrano essere più le imprese. Visto che solo il 17% di esse noleggia per scelta di business, le altre per ovviare a una carenza di macchine o a un picco di lavoro. Deve nascere quindi un nuovo noleggio. Per catturare nuovi clienti. Ma anche clienti nuovi. E la differenza non è solo semantica.

Dal Monopoli al Risiko

Federico Della Puppa ha presentato un Report intermedio sullo stato del noleggio. Da cui è emerso che le costruzioni in Europa viaggiano a una velocità abbastanza vicina a quella del PIL. Noi invece non riusciamo ad agganciare la ripresa.  E il settore del noleggio ha bisogno di condizioni di stabilità sul lungo periodo per prosperare. Per permettere ai noleggiatori  (ma non solo a loro) di pianificare. Ma il gioco è cambiato rispetto a qualche anno fa. Non si gioca più a Monopoli ma piuttosto a Risiko. Noleggiatori, produttori, imprese dispongono di un’unica carta sulla quale devono creare l’obiettivo da raggiungere. Diverso per ciascuno. E solo se si conosce bene il tavolo (e chi è seduto attorno) si può giocare bene. E vincere.

Galleggiare può essere un’opportunità

L’attuale condizione di galleggiamento del mercato è quindi nuova. E spinge tutti i protagonisti della filiera a modificare i propri assetti. Cosa che può trasformarsi in un elemento di forza. Innanzitutto obbligando tutti a parlare una lingua diversa e a intercettare i cambiamenti in atto. Il cantiere cambia anche dal punto di vista dimensionale, Non è più confinato in un’area ristretta. Impone di saper gestire processi in cui le macchine sono certo fondamentali. Ma strettamente integrate alla progettazione. Ai materiali. Alle persone. Alla formazione.

Il ruolo del noleggio di domani

Mauro Brunelli (a sinistra), Presidente Assodimi e Marco Prosperi (Direttore)

Solo se le Imprese capiranno che il noleggio consente di ottimizzare tempi e costi ed eliminare gli sprechi la vincita al tavolo sarà condivisa.

Ma anche i Noleggiatori devono evolversi. Affinando le modalità di offerta di prodotti e servizi. Ottimizzando la gestione dei processi e non limitandosi a “piazzare” macchine. Diventando consulenti globali e coinvolgendo anche gli altri importanti protagonisti della filiera: i Costruttori e le Associazioni di categoria. Se si vuole diffondere la cultura del noleggio occorre coinvolgere tutti i player. E il ruolo del costruttore come trait d’union tra cliente e noleggiatore è davvero molto importante. Ma richiede, per essere svolto bene, competenza, conoscenza del mercato, interazione proficua tra le parti. La filiera, insomma, deve saper ridisegnare le relazioni al suo interno. E dare il via a una “strada italiana del noleggio” percorsa, in sinergia, da tutti i suoi componenti. Nessuno escluso. Il prossimo Congresso Nazionale Assodimi, il 26°, sarà a Roncade (Tv) il 12 ottobre prossimo. Ci auguriamo che gli spunti emersi a Bologna saranno stati colti, metabolizzati e recepiti come regole di un business vincente.

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