Sollevatori telescopici

Dalla Francia verso il mondo

Aperturadi Daniela Grancini

Arrivano i nuovi telescopici Bobcat a sollevamento medio da 10-12 m. Prodotti per il mercato globale nello storico stabilimento francese di Pontchateau

Mai sentito parlare di Sambron, un marchio storico attivo nello stabilimento di Pontchateau, a due passi dall’Atlantico, creato da monsieur Maurice nel 1926? Forse pochi lo ricordano, ma questo brand che, dopo un iniziale interesse per l’agricoltura, ha sviluppato nel 1953 dumper rivoluzionari, ha ricevuto nel 1972 l’Oscar per l’Export, per poi focalizzarsi, negli anni ‘80, sulla produzione di sollevatori telescopici.

Quando nel 2000 Ingersoll-Rand acquisisce Sambron, che diventa Bobcat France (a sua volta acquisita nel 2007 da Doosan), riceve in eredità la vocazione all’internazionalizzazione del marchio, e fa proprie le radici «agricole» dei suoi esordi.

LogoIn effetti un po’ di emozione si prova varcando la soglia di uno stabilimento in cui la targa «d’antan» e un vecchio dumper ricordano che le tradizioni, se aggiornate e continuamente innovate in tecnologia, sono un patrimonio prezioso da salvaguardare.

E il fatto che dal 2007 la produzione di sollevatori telescopici a Pontchateau sia più che raddoppiata dimostra quanto il seme gettato da Maurice Sambron abbia dato e continui a dare i propri frutti: nel 2014 si è festeggiata la produzione del 20.000esimo sollevatore telescopico.

 

I nuovi modelli

Foto AI modelli T35105, T35105L e T36120SL, a sollevamento medio, in sostituzione dei cinque modelli precedenti dal T35100 al T35120SL, tutti facilmente riconoscibili per la stessa configurazione del contrappeso e lo stesso telaio in colore nero, fanno parte della nuova generazione di telescopici Bobcat e ripropongono molte delle caratteristiche migliorative già introdotte sui modelli TL360/TL470 da 6-7 m e T40140/T40180 da 14-18 m lanciati negli ultimi 18 mesi.

sinistraTra le caratteristiche avanzate spicca la nuova cabina panoramica, con ampio parabrezza parabolico che garantisce una visibilità ottimale, in particolare durante la movimentazione dei carichi in altezza. La cabina offre inoltre un nuovo cruscotto con display digitale e comandi ergonomici, tra cui il joystick con comando integrato di marcia avanti/retromarcia (FNR), per una maggiore produttività e sicurezza.

L’elettronica all’avanguardia dei nuovi telescopici è basata sull’utilizzo della tecnologia CAN-bus, che consente un controllo intelligente della macchina e il monitoraggio dei componenti principali per una manutenzione più semplice. L’impianto idraulico avanzato, con pompa da 100 l/min, è dotato di un sistema di diagnostica attiva che assicura il mantenimento della macchina all’interno dei limiti di sicurezza anche in presenza di guasto idraulico.

destraDisponibili in versioni con un diverso livello di emissionamento a seconda del mercato di destinazione, i nuovi modelli sono azionati da motori diesel Perkins Stage IIIA o Deutz Stage IIIB da 74,5 kW (100 CV) e 410 Nm, che assicurano prestazioni elevate, grazie alla capacità di sviluppare una potenza e una coppia massicce anche sui terreni più difficili. I nuovi telescopici montano una trasmissione idrostatica che offre una velocità di traslazione massima di 30 km/h e una funzione di avanzamento lento per la massima fluidità di guida e precisione di posizionamento. Sul modello T36120SL sono presenti tanto gli stabilizzatori quanto il sistema di correzione dell’inclinazione, mentre il modello T35105L include solo il sistema di correzione dell’inclinazione.

Miglior controllo e maggior sicurezza

centroOltre al parabrezza bombato ad alta visibilità, la nuova cabina con telaio di sicurezza ROPS/FOPS dei telescopici T35105, T35105L e T36120SL offre un lunotto più ampio che migliora la visibilità posteriore e una porta con vetratura al di sopra e al di sotto del maniglione, per garantire una visibilità ottimale nelle manovre in prossimità di muri e altri ostacoli. Nel complesso la nuova cabina è concepita per fornire un ambiente di lavoro eccezionale e nuovi e più elevati livelli di comfort per l’operatore, riducendone l’affaticamento e migliorando la sicurezza e l’efficienza in cantiere.

Il display digitale del nuovo cruscotto consente all’operatore una lettura rapida e intuitiva delle prestazioni della macchina e visualizza informazioni importanti, come le ore di funzionamento totali e parziali, il regime del motore, l’angolo del braccio e il rilevamento continuo dell’angolo di correzione dell’inclinazione. Il display passa automaticamente alla visualizzazione dell’angolo di inclinazione laterale della macchina quando la funzione di correzione è attiva, cosicché l’operatore è sempre costantemente informato delle condizioni operative del telescopico.

Il valore dell’angolo del braccio mostra l’angolo di inclinazione del braccio telescopico ed è anch’esso visualizzato sullo schermo LCD per facilitare la precisione dei movimenti e garantire cicli di lavoro più rapidi nelle applicazioni ripetitive. Alla rapidità dei cicli di lavoro contribuisce anche la velocità di traslazione massima di 30 km/h, che consente ai nuovi modelli di spostarsi rapidamente, riducendo i tempi di transito. I telescopici sono forniti di serie con luci di marcia e indicatori di direzione.

sinistraL’operatore ha a disposizione una serie completa di comandi ergonomici, tutti facilmente a portata di mano dal comodo sedile di guida a sospensione meccanica o pneumatica (opzionale), compresi il nuovo joystick multifunzione con comando FNR integrato e il piantone dello sterzo regolabile. Il comando FNR sul joystick conferisce all’operatore massima capacità di controllo direttamente sulla punta delle dita, permettendogli di selezionare la direzione di marcia con il semplice tocco di un pulsante e mantenendo sempre la presa sul volante e il joystick, per una sicurezza e una produttività ancora superiori.

La funzione di allineamento semiautomatico delle ruote assiste l’operatore nel garantire il corretto allineamento delle ruote nei passaggi tra le tre diverse modalità di sterzata: a due o a quattro ruote sterzanti e a granchio. La velocità massima di marcia (modalità creep) e il controllo della portata idraulica ausiliaria sono gestiti in modo semplice e preciso dal joystick.

Gli stabilizzatori compatti e di facile impiego consentono di sfruttare al massimo la capacità dei telescopici nella maggior parte degli spazi di lavoro angusti e in prossimità dei muri (perdita di sbraccio minima).

Inoltre, la capacità di sterzo ottimale con un raggio di sterzata minimo all’esterno dei pneumatici (3,76 m) rende queste macchine estremamente manovrabili e facili da impiegare in qualunque cantiere.

Ottima affidabilità e assistibilità

Testo a piacereIl sistema di diagnostica attiva del distributore idraulico garantisce massima disponibilità operativa e facile assistibilità attraverso il monitoraggio di tre parametri critici: posizione della spola, controllo della tensione e monitoraggio del sensore. In questo modo la macchina rimane sempre all’interno dei limiti di sicurezza operativa anche in caso di guasto idraulico. Gli indicatori luminosi sul sistema di controllo remoto segnalano eventuali problemi relativi all’impianto idraulico e all’utilizzo in sicurezza della macchina (movimenti idraulici, stabilizzatori, ecc.). Il controllo degli stabilizzatori è consentito se il braccio è in posizione di sicurezza (braccio retratto o ad angolo ridotto).

Gli impianti elettrico e idraulico di nuova generazione assicurano prestazioni ottimali e maggiore durata della macchina. Il nuovo gruppo di raffreddamento garantisce un controllo stabile e regolare della temperatura dell’olio idraulico e ottimizza la durata utile dei flessibili idraulici.

La protezione integrale del cilindro di inclinazione all’interno della testa del braccio elimina il rischio di danneggiamento e migliora la sicurezza dell’operatore. I pattini di usura di nuova generazione sono affiancati da bulloni e inserti in acciaio di dimensioni maggiorate per assicurare una maggiore resistenza all’usura. La gestione fluida e sicura del fuorigiri contribuisce ad assicurare massima durata e disponibilità operativa.

I nuovi telescopici T35105, T35105L e T36120SL sono disponibili con un’ampia gamma di accessori, compresi diversi tipi di benne da scavo, forche per pallet e falconi.

All’insegna della lean production

BOX 1Lo stabilimento di Pontchateau è un piccolo gioiello che ha fatto della «lean production» la propria filosofia e che sforna 80.000 unità all’anno. Qui non esistono stock, si produce sulla base del «build to order», comprese tutte le opzioni richieste dall’utilizzatore finale. 14.000 m² di area produttiva su 52.000 m² di terreno, 2000 m² dedicati agli uffici e 192 addetti fanno di Pontchateau una struttura modello che sforna 7 macchine al giorno in un solo turno utilizzando un’unica linea di assemblaggio a spina di pesce per tutti i modelli la cui sequenza prevede prima le pompe idrauliche, poi la trasmissione, il motore, la cabina e infine il braccio. Nel 2014 gli investimenti per la struttura di Pontchateau sono ammontati a 1,090 milioni di euro e hanno riguardato soprattutto l’area pre verniciatura con l’eliminazione del sistema di pulitura chimica oltre al miglioramento degli standard di sicurezza e sostenibilità. Dal 1996 il polo di Pontchateau produce sollevatori telescopici per Massey Ferguson declinati in tre modelli per un totale di 200 macchine all’anno.  

Ideali per il noleggio

BOX 2Per le applicazioni dell’industria delle costruzioni e del noleggio, i nuovi telescopici prevedono un circuito idraulico ausiliario e sono dotati di supporto per forche richiudibile da 1,12 m con poggiacarico e forca per pallet da 1.200 mm di serie. Un importante dispositivo di sicurezza è il sistema AMA (Aggravating Movement Arrester) che, indipendentemente dall’accessorio e dal tipo di carico (pallettizzato o sospeso), blocca qualsiasi movimento pericoloso, garantendo un utilizzo sicuro nel perimetro di lavoro.   I modelli T35105 e T35105L hanno entrambi una capacità di sollevamento massima di 3,5 tonnellate. Nel perimetro di lavoro, l’altezza di sollevamento massima è di 10,29 m e lo sbraccio anteriore massimo è di 6,88 m.   Il modello T36120SL ha una capacità di sollevamento massima di 3,6 tonnellate. Nel perimetro di lavoro, l’altezza di sollevamento massima è di 11,87 m e lo sbraccio anteriore massimo è di 8,20 m.

Semplicità, fiducia, prestazioni

BOX 3Queste, in sintesi, le caratteristiche che, secondo Olivier Traccucci, Global Senior Product Manager per i Telescopici, deve avere un sollevatore di ultima generazione. « Non possiamo ovviamente prescindere dalla semplicità di utilizzo che non significa solo efficienza della macchina, ma sicurezza per l’operatore. I nuovi modelli offrono eccellenti funzioni di controllo, visibilità, comfort senza pari. È importante poi la confidenza che i nuovi modelli sono in grado di indurre nell’operatore: la consapevolezza di avere a disposizione una macchina che, grazie alla diagnostica attiva, al design del braccio e della torretta, all’ottimizzazione dell’elettronica non ti pianta mai in asso ma offre il meglio di sé in qualsiasi ambito applicativo. Infine le prestazioni. Abbiamo migliorato in pratica quanto era già di ottimo livello: compattezza, stabilità, efficienza».  

5 Commenti

    • Buongiorno, giro la sua richiesta, ma sono trascorsi molti anni e non so se sia ancora possibile trovare pezzi di ricambio Sambron.

  1. Cerco il manuale uso e manutenzione x un vecchio Sambron J24S quattro ruote motrici portata daN 2000 che poteva essere dotato di pala e forche x sollevare peri con una struttura verticale uguale ai muletti.
    Oltre a questo mi sapete dire se in zona bologna o provincia vi è un’officina in grado di farci manutenzione ed eventualmente adeguarlo allla legge sulla sicurezza n. 81/2008

    Grazie
    Mirco

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