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Costruzioni: i rischi che corre l’Europa

Il problema delle costruzioni in EuropaCostruzioni europee sul banco degli accusati. Riccardo Viaggi, Segretario Generale del CECE (Committee for European Construction Equipment) deve aver sollevato un bel vespaio con le sue parole.

Che, in sintesi, sostengono che l’Europa rischia di rendere i cantieri meno produttivi. Per colpa sua.

Costruzioni: uno scenario desolante

Riccardo Viaggi parla di costruzioni in Europa
Riccardo Viaggi

Mentre le altre industrie hanno modernizzato radicalmente i loro processi, secondo Viaggi il settore delle costruzioni è il più stagnante al mondo. E usa ancora metodi in voga nell’800. Risultato? Calo della produttività ed erosione della mano d’opera.

Ovviamente non sempre e ovunque lo scenario è così desolante. Dal punto di vista ingegneristico, per esempio, sono stati fatti passi avanti. Specialmente nella costruzione delle strade.

Ma il mondo delle costruzioni è ancora troppo frammentato. E la società internazionale di consulenza  McKinsey ha definito il settore come il meno digitalizzato d’Europa.

Le leggi possono aiutare le Costruzioni?

A questo punto Viaggi si chiede se le leggi siano in grado di stimolare in qualche modo la produttività in Europa. Anche se il problema non sono le normative ma come e se esse siano applicate a livello locale. E se succede che non lo siano come dovrebbero esserlo, questo può costituire un problema. E potrebbe non solo ridurre la produttività ma rendere meno competitivi i costruttori europei. Un esempio controproducente potrebbero essere i dati sulla privacy. Che, trattandosi di ambito industriale, non vanno certo trattati come quelli collegati a Facebook e Google. E  il “modulo di consenso”  non andrebbe usato in maniera inappropriata per gestire i dati in un contesto di cantiere b2b.

Il ruolo della Commissione Europea per le Costruzioni

Costruzioni e DigitalizzaizoneProduttività e competitività sono quindi gli obiettivi a cui fa riferimento l’attuale EC (European Commission) quando vara nuove leggi. Obiettivi che si è posta di recente e che ha affrontato in modo nuovo.  Il mondo delle costruzioni è stato coinvolto nella stesura delle nuove norme sulle emissioni (Stage V EU), per esempio. Come esse verranno accolte (e imitate) dagli altri Paesi sarà un test per la competitività dei costruttori di motori.

E poi la digitalizzazione, il primo passo verso l’eliminazione degli errori in cantiere, indispensabile  all’aumento della produttività. I sensori sulle macchine già forniscono informazioni all’operatore e al costruttore. Pochi passi ancora e la comunicazione macchina/macchina rivoluzionerà l’industria. Tagliando sprechi, riducendo i tempi e i costi.

Riuscirà l’Europa a rendere più produttivo quello che è indubbiamente un settore nevralgico della sua economia?

Riccardo Viaggi è convinto che grazie al CECE che si sta molto adoperando in tale direzione, l’obiettivo possa essere raggiunto.

E ovviamente vogliamo sperarlo anche noi.

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