Urbanizzazione

Cantieri in arrivo con l’urbanizzazione

La rapida urbanizzazione in atto nel mondo è stata il leit motiv di tutte le presentazioni cui la stampa specializzata ha assistito nel corso di Intermat.

Ne hanno parlato Volvo CE e Volvo Trucks, ne ha parlato Iveco, ne hanno parlato tutti i costruttori di componenti (non solo motori, ma anche pneumatici) e di macchine per le costruzioni.

Un processo favorito dal forte incremento della popolazione e quindi strettamente legato all’evoluzione demografica. E le previsioni spaventano: nel 2030 il 60% della popolazione mondiale  vivrà nelle città.

Un fenomeno di portata mondiale

Con il fenomeno dell’urbanizzazione dovremo tutti confrontarci. E non solo da un punto di vista strettamente sociale. Ma anche industriale. Progetti come Grand Paris  (un investimento di 35 miliardi di euro) sono un modello (anche di business) che verrà adottato anche da altre megalopoli. O aspiranti tali.

Proprio all’Intermat Transport Jacky Perrenot ha firmato  un accordo per la
fornitura di 6 Stralis X-WAY NP di Iveco. Una motrice da 460 CV e cinque truck rigidi 8x2x6 da 400 CV abbinati a una betoniera elettrica Cifa per il trasporto del cemento VICAT a Lione e Grenoble.
L’azienda Transport Jacky Perrenot apre così la via alla progressiva sostituzione dei veicoli diesel all’interno della propria flotta anche per le attività legate alla logistica edilizia.

Piccoli cantieri crescono

Attività che proprio l’urbanizzazione dovrebbe favorire e aumentare. Prevediamo quindi non grandi cantieri infrastrutturali, ma piccoli e medi cantieri urbani. In spazi ristretti, che richiedano magari lavorazioni notturne, che non interferiscano con lo svolgimento delle normali attività. E i nuovi mezzi  consentiranno di operare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza disturbare i residenti.  Grazie alle contenute emissioni inquinanti e al ridotto livello di rumorosità, i nuovi veicoli possono già accedere  sia ai centri urbani che a grandi aree popolate. Che prevedono norme decisamente restrittive alla circolazione del traffico.

Grandi opportunità

L’imperativo categorico è ridurre le emissioni. Ma non solo. Oltre che macchine e veicoli sostenibili, bisognerà adottare anche materiali ecocompatibili e affrontare le varie operazioni legate alla cantieristica (dalla logistica edile alla demolizione, alla ristrutturazione…) con un approccio diverso. Occorrerà adottare comportamenti più sostenibili e cambiare totalmente la propria metodologia di lavoro. E, ovviamente, i criteri di scelta delle macchine e attrezzature che dovranno supportare il lavori di domani. Che si svolgeranno cantieri urbani sempre più angusti ma non per questo meno complicati. Una bella opportunità anche per il noleggio.

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