Doosan: alternativa di valore

di Costantino Radis

Un’impresa affermata e conosciuta per la sua professionalità. Un parco macchine prestigioso. La voglia di sperimentare strade diverse rispetto al passato. Un concessionario attivo e propositivo. Ecco la storia del Doosan DX490LC-5 che abbiamo visto al Samoter e ora al lavoro in Alto Adige.

Siamo a Lana, in Alto Adige, a metà strada fra Bolzano e Merano, dove Werner Schwienbacher ha fondato, 30 anni fa, la Schwienbacher Erdbewegungen. Un’azienda che si è affermata nel tempo per la sua puntualità, la capacità tecnica nell’esecuzione di lavori difficili e un parco macchine perfettamente efficiente e composto da marchi primari.

Hannes Schwienbacher (sx) con Luca Schullian del concessionario Fides

L’azienda cresce e le esigenze operative anche. Insieme al giovane figlio Hannes, attivo in azienda già da tempo, Werner ha valutato strade alternative quando è stato il momento di introdurre un escavatore della classe 50 tonnellate nel parco macchine aziendale.

Alla fine la scelta è caduta sul Doosan DX490LC-5 che, nella elegante colorazione aziendale grigia e nera, ha fatto bella mostra di sé nello stand del costruttore al Samoter 2017. Un escavatore che si candida a cuore produttivo dell’azienda sia nei lavori di demolizione, sempre più importanti e numerosi, sia negli scavi in roccia, sia nella coltivazione della cava aziendale.

Una fiducia accordata sia al marchio che al concessionario Fides. Grazie a cui Doosan si sta sempre più diffondendo in tutto il Trentino-Alto Adige.

POSTO GUIDA: COMFORT E VISIBILITÀ

Il posto guida dei Doosan DX è uno dei punti qualificanti di queste macchine fin dalla loro prima comparsa sul mercato. Con la Serie 3 c’è stato un ulteriore salto di qualità che ha ulteriormente aumentato la qualità della vita a bordo e con l’attuale Serie 5 ci sono stati alcuni interventi non immediatamente percepibili ma fondamentali per il comfort dell’operatore. Primo fra tutti l’abbassamento della rumorosità di un dBA passando da 72 a 71. Con una riduzione del 25% della sensazione percepita all’orecchio. Salire in cabina, anche con il carro in posizione stretta e senza le pedane laterali attorno alla torretta, non è problematico. Le maniglie sono ben collocate e le pedane per appoggiare i piedi forniscono un appoggio sicuro. Una volta seduti al posto guida è possibile trovare la migliore posizione sulla base delle proprie caratteristiche grazie alle regolazioni reciproche di sedile e manipolatori. La presenza della protezione frontale e superiore FOGS in opzione fornisce una completa protezione per l’operatore e integra il modulo ROPS di serie. La lettura del monitor è agevole e la navigazione, grazie al jog/shuttle che si comanda senza staccare la schiena dal sedile, può avvenire in sicurezza mentre si lavora: per esempio per cambiare rapidamente alcune impostazioni dell’idraulica. Nonostante la mole della torretta si apprezza la visibilità in ogni direzione con la visione verso l’alto agevolata dal tettuccio trasparente che occupa quasi la metà della superficie superiore. Per eliminare l’abbagliamento è disponibile una comoda tendina traforata che permette comunque di vedere la zona di lavoro. Quanto mai comodo con una macchina di queste dimensioni. Le pedaliere sono confortevoli e hanno una sensibilità che permette di usare la traslazione senza mai fare uso delle mani.  

SCAVO E CARICO: FATTO PER PRODURRE

La scelta del Doosan DX490LC-5 è logicamente da intendersi come macchina finalizzata alla produzione in scavo e carico. L’impostazione generale di tutto l’escavatore non lascia dubbi in proposito. Ma quali sono gli aspetti che si apprezzano maggiormente una volta alla guida? Innanzitutto nel cantiere di demolizione di Lana (BZ) il nuovo escavatore era impegnato con il carro in posizione stretta. La stabilità è infatti una delle doti naturali di questo modello. Dote che si è fatta apprezzare fin da subito anche sulla Serie 3 di cui mantiene la struttura e le caratteristiche. Nonostante questo si lavora bene anche in laterale dove si imbenna con facilità e non ci sono scompensi o sbilanciamenti. Ovvio che nei grandi sbancamenti sia massimamente conveniente, in termini di velocità (e quindi di produttività) usare l’escavatore con il carro allargato ma nel caso di esigenze logistiche particolari è possibile aumentare la sua polivalenza. La fluidità dell’impianto idraulico, di cui diremo meglio, agevola il lavoro con una macchina di queste dimensioni in cui le reazioni devono essere sempre controllate. Ciò non toglie però che la decisione in fase di scavo venga meno grazie a forze di strappo che lo collocano più avanti rispetto a omologhi modelli di marchi blasonati. La presenza dell’attacco rapido OilQuick non comporta penalizzazioni in fase di scavo. La benna che la Schwienbacher ha voluto per questa macchina ha una capacità che sfrutta appieno le sue potenzialità e le sue capacità di carico. Anche in materiale incoerente e dal difficile imbennamento come le macerie e i blocchi di calcestruzzo con presenze di ferri e tondini il DX490LC-5 si è comportato molto bene mettendo in mostra sia la propria forza di strappo che una capacità di carico utile in lavori come questi. Non si tratta infatti di effettuare solo il carico di autocarri con materiale già selezionato e frantumato ma anche di alimentare il frantoio con tutte le problematiche del caso come la selezione del materiale e il mantenimento di ritmi produttivi vincolanti.

MANOVRE DI PRECISIONE: NON SOLO MUSCOLI

Il secondo aspetto che qualifica il DX490LC-5, a dispetto delle dimensioni, è la dolcezza di azionamento unita alla precisione di guida. Si tratta di una sensibilità idraulica che da sempre caratterizza i Doosan e che con la serie DX si è fatta apprezzare ancora di più. Il passaggio dalla Serie 3 alla 5 non ha pregiudicato questa qualità che, su una macchina così impegnativa, si fa apprezzare in modo significativo. La struttura dell’escavatore, insieme a questo aspetto positivo, fa pensare a un suo impiego non solo come semplice macchina da scavo e produzione ma anche come mezzo da impiegare nei lavori di demolizione. O nella posa di pesanti manufatti quando si realizzano fognature e opere idrauliche. Vista la presenza di serie delle valvole anticaduta su braccio e avambraccio e vista la modalità di lavoro Lift specifica per operazioni di questo tipo. Non è un caso se la Schwienbacher ha configurato il DX490LC-5 con attacco rapido OilQuick e con tutte le linee idrauliche ausiliarie disponibili. Questo aumenta di molto il campo d’azione dell’escavatore che, come abbiamo visto, opera in estrema scioltezza anche con carichi pesanti. Nelle manovre composte non ci sono infatti scompensi di nessun genere. Segno di un buon equilibrio idraulico che, oggettivamente, emerge già dai dati numerici sulla carta in merito a pressioni, portate, sezioni dei cilindri idraulici e tempi di sollevamento e abbassamento dichiarati dalla casa madre. Nel cantiere di demolizione spesso capita che il DX490LC-5 debba spostare grandi cassoni scarrabili deputati a contenere rifiuti selezionati nel corso dei lavori. Il loro spostamento, nonostante le dimensioni e il peso, avviene senza nessun problema ma, soprattutto, con la massima precisione richiesta per non danneggiarli. Non solo muscoli, quindi, ma anche la necessaria sensibilità per operare in contesti di ogni tipo. Come ad esempio nella movimentazione e carico di massi per scogliere. Classico impiego in un contesto alpino come quello dell’Alto Adige.

1 commento

  1. Buonasera e bentornato Dr. Radis.
    Finalmente un vero commento alle qualità di un nuovo Escavatore, positive, come non potrebbe essere altrimenti, ma spontanee e non “schematiche e redazionali” fredde ed impersonali, come in uso spesso da chi legge e riporta, senza anima, interesse o forse amore.
    Vittorio Tavanti

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